CONFCOMMERCIO online
mercoledì 07 novembre 2001

ASSEMBLEA ANNUALE ASCOM - 7 NOVEMBRE 2001ASSEMBLEA ANNUALE ASCOM - 7 NOVEMBRE 2001

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
I venti della recessione internazionale che minacciano di soffiare anche in Europa, il confronto con la Regione Veneto in materia di assestamento delle diverse forme distributive sul territorio, la spinosa questione delle città d'arte e dei comuni ad economia turistica. E poi la continua erosione dei fondi destinati a sostenere i processi di riqualificazione delle imprese, le esigue risorse destinate all’imprenditoria giovanile e femminile, il ruolo di primo piano rivestito dalla cooperativa di garanzia Garanfidi, le due nuove società vicentine create dall’Associazione per l’assistenza fiscale e tecnico-gestionale alle imprese. Senza dimenticare l’importanza primaria del commercio elettronico e dell’aggiornamento e della formazione professionale.
Dopo l’approvazione all’unanimità di alcune modifiche statutarie per una migliore funzionalità dell’Associazione e dei bilanci consuntivo 2000 e previsionale 2002, il presidente provinciale dell’Ascom Sergio Rebecca - affiancato dal direttore Andrea Gallo, dai vicepresidenti Rino Filippin e Paolo Chiarello e dall’amministratore Mario Martini - ha svolto un intervento “a tutto campo” nel corso dell’assemblea annuale dell’Associazione vicentina aderente alla Confcommercio.
“Che il nostro Paese stia vivendo una fase di stagnazione mi sembra un dato inconfutabile, visto che la produzione di ricchezza ha imboccato da qualche tempo una parabola discendente – ha spiegato Rebecca al folto pubblico composto dai presidenti delle categorie economiche locali e delle delegazioni comunali Ascom dislocate sul territorio –. Una recessione che aveva già dato le prime avvisaglie ancor prima dei tragici avvenimenti americani e che inevitabilmente, dopo l’11 settembre, non potrà non colpire l’Europa. Se vogliamo evitare che il 2002 parta con una base di crescita molto bassa, sarà necessario immettere benzina nel serbatoio dell’economia, sostenendo il potere di acquisto della famiglia media italiana. Gli imprenditori – ha continuato Rebecca – faranno la loro parte: ogni operatore ha nel cassetto piani di sviluppo che attendono un credibile scenario espansivo per poter maturare”.
Il presidente della Confcommercio ha quindi ricordato all’assemblea i principali avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno che sta per concludersi, sottolineando l’impegno profuso dall’Associazione in alcuni particolari settori. “Innanzitutto va richiamato il costante confronto con la Regione Veneto, che si è sostanziato nell'azione indirizzata a favorire la realizzazione di una equilibrata rete distributiva – ha ricordato Rebecca –. Lo strumento che abbiamo proposto è il Piano di Marketing di Distretto. Si tratta di una metodologia che individua su base provinciale o sovracomunale i punti di forza e di debolezza della rete distributiva e restituisce un quadro di riferimento per l’integrazione dei singoli strumenti urbanistici comunali, coerente con le effettive opportunità ed esigenze manifestate dal territorio”.
“Non sono, poi, mancati da parte nostra, suggerimenti e consigli volti a migliorare alcune norme esistenti, quali la legislazione in materia di vendite promozionali e di periodi utili per le vendite di fine stagione – ha continuato il presidente dell’Ascom provinciale –. Ma anche interventi e prese di posizione in merito ai requisiti necessari per l'ottenimento dello status di "città d'arte" e di "comune ad economia turistica. Per non parlare della recente legge regionale di regolamentazione del commercio su aree pubbliche, una legge soddisfacente nel suo complesso, ma che può ancora essere migliorata sotto alcuni aspetti”.
Si è parlato, infine, del nuovo assetto dell'organizzazione turistica regionale e del preoccupante contenuto del Testo Unico proposto in materia dagli amministratori veneti. “La disomogeneità degli strumenti con cui le Provincie si apprestano a gestire le fondamentali attività di accoglienza e promozione turistica e l'insufficiente spazio concesso alle rappresentanze delle imprese del comparto non costituiscono, certo, un preludio incoraggiante” ha detto Rebecca.
Nel corso dell’incontro sono stati ricordati i numerosi ambiti di attività risultati particolarmente significativi nell’anno 2001: dalla cooperativa di garanzia Garanfidi, in grado di vantare 4.400 soci e circa 75 miliardi di finanziamento garantito, al riconoscimento ottenuto dalle due società per l'assistenza fiscale e tecnica alle imprese, TerCaf Imprese e TerCat; dalle oltre 5.500 ore di formazione a tutto campo erogate dall’Ascom a quasi 3.000 allievi, all’implementazione delle numerose banche dati promosse sulla rete Internet. Senza tralasciare un altro argomento di estrema attualità quale la prossima entrata in vigore dell’Euro, un evento che ha visto l’associazione impegnata in prima fila con numerosi interventi informativi e formativi realizzati anche grazie all’importante collaborazione della Camera di Commercio di Vicenza.
E a sottolineare che l’impegno dell’associazione a fianco dei commercianti deriva anche e soprattutto dal grande contributo e dalla grande disponibilità dei singoli, nel corso dell’assemblea è stato consegnato un riconoscimento a Walter Ragazzi, per anni presidente provinciale della categoria dei benzinai.


Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Invia questa pagina ad un amico