CONFCOMMERCIO online
lunedì 26 novembre 2001

UNO STAMPATO INGANNEVOLE E LA TRUFFA E’ IN AGGUATO

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Destinatari i titolari di numerose aziende nel vicentino: sembra un obbligo, invece è l’adesione a un centro elaborazione dati

Torna a distanza di pochi mesi, per molte aziende del vicentino, il rischio di incappare in una clamorosa truffa predisposta a regola d’arte. Nella sede della ditta viene recapitato, infatti, tramite il semplice servizio postale, uno stampato dall’apparenza innocua. Sembra, a una prima veloce lettura, un invito a versare una somma in denaro obbligatoria, in seguito all’iscrizione dell’azienda nel Registro delle Imprese.
Invece è una vera e propria proposta di stipulazione di un contratto in base al quale la ditta, una volta pagato il corrispettivo di quasi novecento mila lire, si ritrova iscritta nella Banca Dati dell’ente proponente, un certo Centro Elaborazioni Dati di Carlo Demartis, con sede ad Alghero.
Dopo una prima “incursione” in territorio vicentino, datata luglio e agosto 2001, il CED sassarese torna ora alla ribalta delle imprese beriche. Stavolta le segnalazioni arrivano soprattutto dall’area scledense, ma non è detto che le missive si limitino a tale zona.
La presentazione grafica dello stampato, di particolare impatto sul piano dell’immagine, rischia di trarre in inganno i titolari delle aziende, che si convincono di dover sborsare il denaro senza possibilità di replica. Ma non è così, come avvisa la Confcommercio provinciale, che mette in guardia i propri associati al fine di evitare loro un brusco risveglio. Nessuno vieta alle ditte di aderire all’iniziativa, ma, considerata la ridotta utilità delle prestazioni offerte dal fantomatico CED, se non altro è il caso di valutare in maniera seria e attenta l’opportunità di stipulare un contratto del genere.
Chiunque avesse ricevuto lo stampato può rivolgersi nelle sedi dell’Associazione per ricevere maggiori informazioni sul comportamento da adottare per evitare di sborsare denaro inutilmente. Si ricorda, infine, che per qualunque versamento in denaro previsto in favore della Camera di Commercio va utilizzato unicamente l’apposito modello F 24, predisposto ad hoc e disponibile nella sede provinciale dell’Ascom, in via Faccio, 38 a Vicenza.



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