CONFCOMMERCIO online
giovedì 23 dicembre 2004

Saldi al via il 3 gennaio: per consumatori e negozianti, l’attesa e la speranza di fare degli “ottimi affari”

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Capodanno 2005 pensando ai saldi, con consumatori e negozianti accomunati dalla speranza di fare ben presto “ottimi affari”. L’anticipo al 3 gennaio delle svendite invernali deciso oggi dalla Regione Veneto di fatto riduce l’attesa.
“Non che tutti quanti siano contenti di questa partenza repentina – dice il direttore della Confcommercio di Vicenza Andrea Gallo - perché spesso i primi giorni dell’anno erano usati dai consumatori per adocchiare dalle vetrine, senza la ressa natalizia, gli articoli più interessanti, quelli che poi si poteva concretamente sperare di acquistare a prezzo ridotto; e i titolari dei negozi per concedere un po’di pausa al personale dopo il periodo “caldo” del Natale. Consumatori e negozianti, quindi, passeranno praticamente senza soluzione di continuità dalla foga natalizia degli acquisti al periodo degli sconti. Speriamo che, com’era nelle intenzioni dell’assessore regionale Conta, tale anticipo serva per dare un segnale forte al mercato e possa consentire ai negozianti di monetizzare la merce giacente negli scafali e nel magazzino a causa dell’andamento stagnante delle vendite, che anche nell’ultimo periodo non hanno visto particolari impennate”.
Va detto che sulla riduzione dei prezzi della merce rimasta in negozio, esistono regole precise e rigorose, stabilite dalla delibera della Giunta regionale n.3167 del 2001 sulle vendite straordinarie. Regole che tutti sono chiamati a rispettare e a conoscere. La prima è che nei trenta giorni antecedente il periodo dei saldi sono vietate le vendite promozionali, a meno che non siano posti in vendita prodotti non soggetti a saldi. Il negoziante ha l’obbligo di indicare sul cartellino il prezzo normale, la percentuale di sconto e il prezzo finale.
La novità, contenuta nella delibera regionale di anticipo dei saldi, è invece che il negoziante non è più tenuto a dare comunicazione al Comune dieci giorni prima della vendita straordinaria, bensì in concomitanza del suo inizio, indicandone anche la durata, che comunque non potrà essere oltre il 28 febbraio 2005.
Coloro che avessero già effettuato la comunicazione, indicando come data di inizio delle svendite il 7 gennaio 2005, sono tenuti, nel caso volessero anticiparle al 3, a ripresentare la dichiarazione al proprio Comune.

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