CONFCOMMERCIO online
lunedì 13 novembre 2006

PREMIATA L’AZIONE DELL’ASCOM: ORA L’AUTORITY APRE UNA ISTRUTTORIA CONTRO L’ENEL

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Consumi presunti? Non è il caso di soprassedere, soprattutto se da un po’ di tempo l’azienda erogatrice di energia elettrica diserta l’appuntamento con la lettura dei contatori, per cui tra bollette di acconto e rifatturazioni alla fine pochi riescono a capire quanto hanno consumato in un determinato periodo e il relativo costo.
Dopo numerose segnalazioni pervenute in tal senso da parte di aziende vicentine che chiedevano di vederci chiaro su bollette e consumi, l’Ascom di Vicenza, ancora nel dicembre 2005, ha scritto all’Autorità per l’energia elettrica e il gas chiedendo di intervenire sulla questione e, soprattutto, di fare rispettare l’obbligo, degli esercenti attività di distribuzione dell’energia, di effettuare almeno una volta l’anno il tentativo di lettura del gruppo di misura installato presso i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kw.
Ed è di questi giorni la delibera dell’Autority che stabilisce l’avvio nei confronti di Enel Distribuzione di un’istruttoria formale per l’erogazioni di sanzioni amministrative pecuniarie per il mancato tentativo di lettura, nel periodo 2003-2005, di un numero cospicuo di utenze. Il provvedimento va, dunque, a premiare l’azione portata avanti dall’Ascom di Vicenza che nel corso dell’anno ha più volte evidenziato all’Autorità questo disservizio, segnalando il disagio subito da tante imprese vicentine.
“L’apertura dell’istruttoria – commenta Andrea Gallo, direttore dell’Ascom di Vicenza - è il risultato di quanto è stato fatto dall’Associazione per portare a soluzione un problema che penalizza non poco le imprese e gli utenti in genere.
Ogni azienda, ma anche il singolo cittadino, ha infatti la necessità di avere un’idea chiara dei propri consumi energetici. Nel momento in cui non si compie una regolare lettura dei contatori, servizio che tra l’altro i clienti pagano all’Enel tramite una specifica voce in bolletta denominata “MIS”, il risultato è che non si riesce a valutare quanto si è effettivamente consumato e pagato in un determinato periodo, o quanto, dopo vari acconti, magari con consumi presunti sottostimati, rimanga ancora da pagare”.
Un problema, questo, con cui molte aziende vicentine hanno dovuto di recente fare i conti a seguito della sostituzione del vecchio contatore con quello nuovo ed elettronico. La “sorpresa” di dover pagare un conguaglio con cifre a più zeri, anche se dovuto, è stata grande, ma pur sempre evitabile se Enel, così come previsto per legge, avesse proceduto alla verifica dei consumi effettivi.
Un punto sul quale concorda anche l’Autorità per l’energia elettrica e il gas che, come detto, ha deliberato ora l’avvio di un’istruttoria formale nei confronti della società Enel Distribuzione Spa, anche a seguito delle missive inviate dall’Ascom di Vicenza nel dicembre 2005, poi nel febbraio e nell’aprile 2006. Nel frattempo l’Autorità stessa aveva chiesto all’Enel, nel giugno e nell’agosto scorso, di fornire informazioni in merito e la risposta dell’ente per l’energia è stata la conferma di quanto sostenuto dall’Ascom e cioè che, nella provincia di Vicenza, nel 2003 non sono stati effettuati tentativi di lettura di 8 mila 960 clienti, nel 2004 addirittura di 19 mila 861 e nel 2005 di 13 mila 736 utenze.
Nonostante questo importante risultato, l’azione dell’Ascom non si ferma qui e prosegue portando a conoscenza dell’Autorità per l’energia le anomalie riscontrate anche dai clienti del libero mercato. “Anche Conenergy, il Consorzio Energia Veneto, di cui facciamo parte con il nostro ente servizi – spiega il direttore dell’Ascom - sta inviando all’Autority le varie segnalazioni pervenute dagli utenti del mercato non vincolato. La periodica mancanza di dati effettivi di consumo nelle fatture risulta, infatti, penalizzante, in particolare per valutare correttamente la convenienza nel servirsi di energia da fornitori diversi. Pur essendo consapevoli che per i clienti del mercato libero la normativa vigente non prevede obblighi su come rendere disponibili i dati all’utente, è altrettanto evidente che il pagamento obbligatorio in bolletta della componente Mis, stabilita dall’Autorità, dà loro diritto di conoscere periodicamente i consumi effettivi. L’obiettivo, quindi, di questa azione presso l’Autorità è quello di arrivare a regolarizzare la situazione anche dei clienti del mercato libero dell’energia”.

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