CONFCOMMERCIO online
giovedì 26 novembre 2009

“CONFCOMMERCIO È PRONTA
A RIPARTIRE CON LE IMPRESE”
Così il presidente Sergio Rebecca all’annuale assemblea che si è tenuta mercoledì 25 novembre nella sede provinciale

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
E’ un messaggio positivo per tutti gli imprenditori del commercio, del turismo e delle piccole e medie imprese, quello che Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, ha lanciato nel corso dell’assemblea annuale dell’Associazione di via Faccio tenutasi ieri, mercoledì 25 novembre: “Confcommercio è pronta a ripartire con le imprese”. Un’affermazione che trae spunto dalla nuova campagna associativa della Confederazione nazionale e che riassume la convinzione di aver superato il peggio della crisi e di intravedere, perciò, un futuro di mercato meno buio.
“Stiamo tuttora combattendo un’importante battaglia per la sopravvivenza e lo sviluppo delle nostre imprese - ha detto il presidente Rebecca nella sua breve relazione alla platea -. La crisi ha portato con sé un fortissimo desiderio di economia reale, di rifiuto verso le architetture finanziarie fini a se stesse; in questo il ruolo delle imprese del terziario è di dare ogni giorno un servizio affidabile ai clienti, fatto di garanzie sostenute dalla credibilità dei singoli operatori prima ancora che da norme di legge. Ma avere fiducia nel futuro può renderci più forti e permetterci di compiere le scelte giuste, ancor più se in questo contesto siamo accompagnati da una Associazione che ha dato prova di saper navigare nella burrasca”.
Il presidente non si è poi soffermato ad analizzare approfonditamente la situazione attuale in cui si trovano ad operare le imprese del terziario di mercato, in quanto l’assemblea di ieri segue di fatto solo di qualche settimana un altro importante evento associativo, vale a dire la Conferenza Organizzativa provinciale, nella quale la dirigenza, i presidenti territoriali e di categoria si sono confrontati sulle conseguenze della crisi economica e sulle azioni più opportune per affrontarla. Rebecca ha però ribadito che “è ragionevole pensare ad uno scenario di crescita, che comincerà a manifestarsi in modo diffuso non prima del 2011”. Questa, infatti, sembra essere la previsione più realistica, sostenuta dai dati del Centro Studi di Confcommercio.
E in vista della ripresa dell’economia, il presidente ha ricordato le risorse messe in campo dall’Associazione per offrire un aiuto concreto alle imprese in maggiore difficoltà. “Sono esempi di azioni importanti – ha sottolineato - di risposte concrete poste in essere affinché non venga a mancare completamente il nutrimento, fatto di competenze professionali e di mezzi economici, che permette la sopravvivenza delle imprese”.
“Il nostro Ente Bilaterale - ha continuato – ha messo a disposizione fondi straordinari a sostegno del reddito dei lavoratori in sospensione, così che non si debba rinunciare al capitale umano, vero valore strategico su cui si basano le nostre imprese. Di altrettanto fondamentale rilevanza – ha continuato Rebecca - è l’azione svolta da Terfidi Veneto che, oltre ad offrire alle imprese le garanzie necessarie per l’accesso al credito, provvede ad una continua ristrutturazione delle linee di finanziamento, così da attenuare le negatività dei possibili squilibri finanziari a cui le nostre imprese sono sempre più esposte”.
La relazione del presidente Rebecca è proseguita dando risalto alle iniziative che nel corso dell’anno sono state organizzate dall’Ascom di Vicenza a favore delle varie categorie e delegazioni comunali, mentre il successivo dibattito con gli imprenditori presenti in sala è stato tutto incentrato su temi di strettissima attualità. A cominciare da quello della litigiosità della politica, con l’ultimo capitolo della diatriba tra i ministri Brunetta e Tremonti che ha tenuto banco in questi giorni. Cittadini e imprese avrebbero, invece, bisogno di vedere azioni incisive e coraggiose da parte del Governo finalizzate a ridare slancio ai consumi e a dare una spinta alla ripresa: “Un atto di coraggio – ha rilanciato Rebecca – che si chiama, ad esempio, detassazione delle tredicesime, un provvedimento da tempo richiesto a gran voce dalla Confcommercio nazionale. Si fa presto infatti ad invocare la ripresa a parole ma alle famiglie italiane serve anche la sostanza, vale a dire avere più denaro nel portafogli”. E mentre la maggioranza degli italiani si ritrova a fare i conti con una crisi che nasce dalle storture di un mercato finanziario senza regole, pare proprio che, passata la burrasca, i vecchi vizi della finanza si stiano puntualmente ripresentando: “Dopo gli scandali tutti concordavano sulla necessità di scrivere nuove regole per un mondo che aveva perso di vista l’economia reale – ha affermato il presidente della Confcommercio di Vicenza -. Fino ad oggi, però, alle buone intenzioni non sono seguite azioni concrete e conseguenti e ci si chiede allora cosa ancora deve accadere perché si prendano, a livello mondiale, i giusti provvedimenti per il corretto funzionamento del mercato finanziario”.
Acceso, in assemblea, anche il dibattito sul ruolo delle banche in questo momento di crisi: “Taluni istituti di credito si sono chiusi a riccio indiscriminatamente invece che mettersi al fianco delle imprese sane per aiutarle a superare una situazione di difficoltà - così il presidente Rebecca ha riassunto gli umori della sala –. Ne è una riprova quanto accaduto con le ex commissioni di massimo scoperto, abolite dal Ministro Tremonti e sostituite da molte banche con una nuova voce di spesa legata alla concessione di un fido, che in molti casi si rivela ancora più onerosa della precedente”.
Per concludere, Rebecca ha elencato i principali risultati emersi e le opzioni strategiche individuate nella recente Conferenza Organizzativa, sottolineando come il Terziario sia “un settore fondamentale del nostro territorio, fatto di imprese che si integrano fortemente nel tessuto economico e sociale, agendo di volta in volta da custodi delle tradizioni (ristorazione) o da elementi di innovazione (Gruppi di categoria). Fondamentale, per dare contenuto a tale azione, risulta la formazione, che deve essere pensata come un processo continuo, in grado di coinvolgere sia i titolari che i loro collaboratori, di innalzamento delle competenze”. E ancora: “E’assolutamente intollerabile ogni forma di ignoranza sulle nuove tecnologie informatiche da parte delle imprese: non si può, infatti, farsi trovare impreparati proprio sul terreno della comunicazione, da sempre elemento cardine di ogni attività commerciale”.

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