CONFCOMMERCIO online
mercoledì 23 dicembre 2009

UN NATALE GOLOSO
E TECNOLOGICO

Delineate le tendenze d'acquisto che caratterizzano le festività 2009/2010.

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Molti aspettano gli ultimi giorni per comperare i regali di Natale ed è in questo ultimo sprint che la gran parte dei negozianti ripone le proprie speranze di recuperare parte delle entrate che finora non si sono registrate, complici quest’anno il grande freddo nei week end e la neve dei giorni scorsi. Comunque, già si possono delineare le tendenze d’acquisto che caratterizzano queste Festività. La Confcommercio di Vicenza ha infatti proceduto, anche quest’anno, a “tastare il polso della situazione” delle vendite natalizie tramite un giro di telefonate ai propri associati, titolari di negozi al dettaglio.
Una prima, sintesi dei pareri raccolti è che questo Natale ricalcherà sostanzialmente l’andamento dello scorso anno quando già era delineata la tendenza a spendere sì, ma con grande attenzione al rapporto qualità-prezzo. Continua quindi la tendenza di fare tanti “pensierini”, carini o utili, ma di pochi euro, aprendo seriamente il portafoglio solo per acquistare i regali alle persone che contano di più, famigliari in primis, magari per soddisfare un loro espresso desiderio.
I settori che meno stanno risentendo dell’indubbia contrazione dei consumi, che ha caratterizzato tutto il 2009, sono quelli dell’alimentare, dell’abbigliamento intimo e dell’elettronica. Meno bene un settore per certi versi voluttuario come la profumeria o la pelletteria classica. Tengono i libri, con alcuni casi letterari che fanno da traino e soprattutto grazie ad una grande flessibilità sul fronte dei prezzi (dall’economico all’edizione prestigiosa) e i piccoli complementi d’arredo per la casa o quelli più tipicamente natalizi.
In generale, nonostante continui la cautela nello spendere, gli operatori hanno fiducia per una conclusione positiva delle vendite natalizie, in quanto la situazione, in generale, è un po’ meno peggio delle previsioni.
Ma vediamo nei vari settori tendenze e particolarità degli acquisti natalizi.


Librerie
Il libro rimane sempre un regalo gettonato poiché è quello che permette, all’ultimo momento, di acquistare un qualcosa che, comunque, fa fare bella figura. Proprio questa caratteristica di essere spesso un acquisto dell’ultimo secondo ha però finora penalizzato un po’ il settore, soprattutto per quel che riguarda i negozi situati nei centri storici. Il maltempo degli ultimi giorni, infatti, non ha permesso l’assalto ai titoli più venduti o all’autore originale. La clientela finora ha dimostrato di apprezzare la vendita assistita e il consiglio del libraio; e anche se i titoli più ricercati sono i libri di Vespa, Brown, Stella, Erri De Luca (con il suo “Il peso della farfalla”), Allende, ma anche la raccolta di ricette “Cotto e Mangiato” di Benedetta Parodi (che conduce l’omonima rubrica televisiva su Italia 1), le librerie tradizionali consigliano titoli e autori meno conosciuti, ma altrettanto validi, contribuendo così a diffondere la cultura nelle sue svariate interpretazioni.


Giocattoli
Sarà che per i regali di Natale i bambini hanno precedenza assoluta, ma le vendite nei negozi di giocattoli stanno andando bene e segnano la rivincita dei giochi tradizionali su quelli elettronici. In gran spolvero le costruzioni Lego, le piste per le automobili, i giochi di società e le bambole più classiche, il che fa ben sperare sul recupero di fantasia e manualità delle giovani leve.


Articoli per la casa
Nei negozi di casalinghi, il cliente va soprattutto a caccia di idee per fare i classici “pensierini” a parenti ed amici: ecco allora che la candela natalizia, la tovaglietta o il vasetto decorato rimangono gli oggetti da regalare tra i più acquistati. Mediamente si spende tra i 15 e i 20 euro a regalo, ricalcando sostanzialmente, sia per movimento di clienti che per quantità degli acquisti, le cifre dello scorso Natale.


Elettronica, fotografia, ottica
Bene, anzi benissimo, per gli articoli di alta gamma, come macchine fotografiche digitali professionali, e per gli apparecchi televisivi, visto anche l’imminente arrivo del digitale terrestre che richiede tv di nuova generazione o un decoder. Bene anche notebook e netbook; in calo l’acquisto per i cellulari e i giochi elettronici, già visti e acquistati per lo più lo scorso Natale. Poco entusiasmo anche per gli elettrodomestici. Restano in auge gli occhiali da sole, griffati, decisamente di gusto vintage o colorati.


Abbigliamento e calzature
I mesi di ottobre e poi particolarmente novembre, con temperature anomale rispetto alla stagione, non hanno certamente favorito la vendita di abbigliamento e calzature invernali, ma con il freddo di dicembre sono ritornati gli acquisti, ad esempio dei capi spalla, anche se la preferenza va alla merce meno costosa. Bene i piccoli acquisti, non molto impegnativi,
come sciarpe, guanti, cappelli, ottimi per regali a prezzi accessibili, mentre per gli articoli più importanti i clienti rimandano spesso l’acquisto al periodo degli imminenti saldi. Resta il fatto che il consumatore ha le idee chiare su cosa vuole comperare; l’articolo di marca conserva ancora tutto il suo fascino, ma la preferenza va verso prodotti con buon rapporto qualità-prezzo.


Intimo
Ottimi affari, invece, per i capi di abbigliamento underwear. L’appeal natalizio dell’intimo è che offre la possibilità di fare bei regali anche a budget ridotto. Il settore è tra quelli in crescita e alcuni operatori parlano già, per il 2009 rispetto all’anno precedente, di un buon +10% di incassi.


Pelletterie
A detta degli operatori, la spesa natalizia quest’anno si è ulteriormente concentrata su articoli di fascia prezzo più bassa, come portafogli, guanti, ombrelli e cresce l’attenzione per la qualità dei prodotti. La vendita di borse in pelle o di altri articoli più impegnativi sembra anche qui rimandata al periodo dei saldi.


Oreficerie gioiellerie
Questo Natale risente di un andamento negativo che ha caratterizzato il settore durante tutto il 2009. La tendenza è sostanzialmente quella dello scorso anno, dove però, lo ricordiamo, già si avvertivano gli effetti del tracollo delle economie mondiali. Perdono appeal gli orologi e la gioielleria non beneficia più dell’“effetto Natale”: già da qualche anno non si aspetta più quest’occasione per fare gli acquisti importanti e se ne preferiscono altre durante tutto l’anno.


Erboristerie
L’erboristeria è sempre una buona scelta per chi con piccoli budget vuole fare comunque un regalo gradito ed ecco perché tanti pacchettini da mettere sotto l’albero saranno quest’anno acquistati in questi negozi del naturale. La tendenza del Natale 2009 e di fare più “pensierini” di importo limitato piuttosto che il regalo importante e così lo scontrino medio si aggira attorno ai 10 euro con un limite massimo di 40 euro. Creme, bagnoschiuma e tisane gli articoli più gettonati, ma per chi ha qualche disponibilità in più la scelta ricade spesso su articoli come le lampade di sale, i diffusori per ambiente o il set con tazze e tisaniera.


Ristorazione
Per questo Natale, bicchiere mezzo pieno per i ristoratori vicentini. Le prenotazioni per queste festività ci sono, ma sono risultate sotto tono le cene aziendali: c’è chi non l’ha proprio fatta e chi comunque non vi ha rinunciato scegliendo però un menu economico. Rimane comunque un cauto ottimismo da parte degli operatori del settore perché, nonostante il momento economico critico, il movimento di clientela c’è e si nota come la ristorazione di qualità sia sempre più apprezzata.
Per festeggiare il Natale e l’ultimo dell’anno saranno, quindi, tanti i vicentini che sceglieranno il ristorante per i propri incontri conviviali, dando per lo più preferenza ai menù della cucina vicentina: con pasta fatta in casa e risotti; cappone, bolliti misti, arrosti e anche baccalà; verdure di stagione; dolci tipici natalizi, con mostarda e mascarpone finali.


Alimentari -Gastronomia
E una conferma che quest’anno i vicentini non rinunceranno alla buona tavola viene anche dai negozi di articoli alimentari e dalle gastronomie. Le note dolenti, come era da immaginarsi, si registrano nei cesti di Natale aziendali, un po’ più poveri vista la situazione economica. Ma a quanto pare i vicentini hanno pensato bene di ovviare a questo regalandosi e regalando, per l’occasione, qualche raffinatezza. Aumentano, dunque, pur sempre con molta attenzione al prezzo, le vendite per quei negozi che fanno della selezione di prodotti di qualità e di nicchia il loro punto forte. Buono l’andamento dei prodotti del territorio (ad esempio vini locali, formaggi e salumi), ma non manca chi con Natale vuole anche assaporare qualche specialità regionale o estera, magari conosciuta grazie a qualche articolo di giornale o rubrica televisiva.
Anche le gastronomie confermano che il 2009 sarà un Natale goloso. Si vende di tutto, dai piatti della tradizione come i tortellini, pasta fatta in casa di vari formati, lasagne, baccalà, fino agli antipasti (ad esempio il fois gras); buona la richiesta di salse, carni cotte (molto amato il cappone) e anche pesce, compresi prodotti di pregio come salmone o caviale.

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