CONFCOMMERCIO online
giovedì 25 novembre 2010

ASSEMBLEA ANNUALE CONFCOMMERCIO VICENZA
ALLUVIONE E CRISI, MA FIDUCIA NEL FUTURO
Comunicato del 25 novembre 2010

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Il primo pensiero di Sergio Rebecca rivolto durante la sua relazione all’annuale assemblea di Confcommercio Vicenza, è andato ai commercianti ed esercenti recentemente colpiti dall’alluvione, che assieme a tanti altri vicentini hanno vissuto il dramma di vedere spazzati via in poche ore i frutti di una vita. “A loro va la nostra vicinanza e l’augurio di un veloce recupero alla piena operatività – ha detto il presidente – con l’impegno di stimolare i decisori pubblici a rispettare gli impegni presi. Non solo - ha aggiunto-, credo sia volontà di tutta l’assemblea fare propria la decisione del Consiglio di riservare, alle imprese alluvionate, una quota associativa simbolica, ovvero 5 euro per tutto il 2011. Un ulteriore piccolo gesto di solidarietà che ci fa sentire parte di quella grande determinazione dimostrata dai vicentini per riordinare al più presto le zone colpite e riprendere la normalità”.
L’alluvione e i danni conseguenti (quantificabili, per il momento, sul territorio provinciale in 60 milioni di euro tra danni alle attività economiche, giornate di lavoro perdute, mancati incassi, ecc), ovvero ad una situazione imprevista quanto violenta, che ha visto l’associazione di via Faccio in prima linea nel dare sostegno alle imprese colpite, è stata quindi dedicata l’apertura di quest’incontro annuale con gli associati, di solito incentrato esclusivamente sull’analisi economica, sui risultati e sui programmi dell’associazione.
Durante l’assemblea, nella quale è stato approvato il nuovo statuto associativo, più consono ai bisogni delle imprese, il presidente Rebecca non ha però mancato di fornire dati su cui riflettere: “L’economia del nostro Paese crescerà nel 2010 poco più dell’1%- ha detto-. I consumi delle famiglie saranno ancora modesti, poiché pesano le condizioni del mercato del lavoro che non consentono a molte famiglie di disporre di un reddito spendibile. Stiamo cioè assistendo ad un processo di ritorno alla crescita ancora lento, incerto, fragile e soprattutto con un tasso di sviluppo che fatica a riassorbire i lavoratori espulsi da alcuni settori in crisi e a costruire nuova occupazione. Il tasso di disoccupazione in Italia è dell’8,2%, ovvero sono oltre due milioni le persone che non hanno un lavoro”.
Poi guardando all’azione del Governo, il presidente Rebecca ha sottolineato come sia stata seguita una politica di bilancio rigorosa, giustamente concentrata sugli strumenti di protezione della finanza pubblica e di utilizzo degli ammortizzatori sociali. “Ma non basta - ha poi aggiunto Rebecca –dopo il rigore occorre ridare slancio ad una economia affaticata e indebolita da una crisi pesante. Ci aspettiamo che ora si attuino interventi di politica economica coraggiosi, volti ad aiutare le imprese ad accrescere il tasso di competitività del sistema paese. Ci aspettiamo che la politica smetta di occuparsi delle beghe di partito e si occupi invece e finalmente dei problemi dei cittadini e delle imprese”.
La ricetta di Confcommercio per un’azione pubblica capace di dare nuovo slancio all’economia, senza costi aggiuntivi per le casse dello stato, è stata, quindi, riassunta in tre indirizzi: detassazione
del salario di risultato; valorizzazione degli istituti del welfare contrattuale e, infine, potenziamento dei processi di formazione continua, per la costruzione di una economia più competitiva.
Rimanendo in tema politico, Rebecca ha poi sottolineato: “Siamo portatori di un’idea di federalismo fiscale solidale e competitivo, fondato su più responsabilità nelle scelte di spesa e nel ricorso alla leva della tassazione più equa”. Riferendosi poi ai confini veneti ha anche detto: “Ci aspettiamo molto dal governo del presidente Zaia, non solo per l’ampia legittimazione ottenuta, ma anche perché sono arrivati al pettine molti nodi che meritano di essere affrontati e risolti, come il federalismo fiscale, l’adeguamento delle norme regionali alla direttiva Bolkenstein, come la legge per la salvaguardia dei centri storici e quella sull’agriturismo. Continueremo – ha aggiunto - a fare il nostro mestiere di incalzare la Regione, senza sconti, sollecitati solo dalle necessità e bisogni delle nostre imprese”.
Il presidente ha poi evidenziato il grande lavoro svolto da Terfidi Veneto, la cooperativa di garanzia per il credito al commercio, al turismo e ai servizi, che opera in ambito Confcommercio: “che oltre a offrire garanzie in forma collettiva, provvede ad una continua assistenza per la ristrutturazione delle linee di finanziamento, così da attenuare le conseguenze degli squilibri finanziari cui le imprese sono sempre più esposte a seguito della crisi economica”. Sullo stesso tema ha poi ricordato le notevoli risorse (350mila euro) messe a disposizione nel 2010 dall’Ente Bilaterale del settore Terziario a sostegno del reddito dei lavoratori vicentini in sospensione, un intervento che ha permesso di non disperdere il patrimonio di competenze e di capitale umano che è proprio delle imprese e a cui va attribuito un grande valore strategico. “Su quest’ultimo tema - ha aggiunto- abbiamo riscontrato il concreto appoggio da parte della Camera di Commercio, la quale ancora una volta, ha dimostrato grande sensibilità verso gli obiettivi che più contano”.
Rebecca ha quindi elencato le direzioni di marcia che guideranno la vita associativa anche il prossimo anno. Ad iniziare, da una maggiore e più incisiva azione a favore delle categorie economiche rappresentate, attivando momenti di ascolto, ma anche attività di promozione per singoli settori, favorendo la creazione di “reti” o di forme di aggregazioni tra imprese. Ci sarà anche nuovo impulso all’attività di formazione e di aggiornamento professionale, leva strategica per un reale cambiamento. E poiché il gap tecnologico rischia di diventare una sorta di vincolo negativo alla crescita delle imprese, Confcommercio Vicenza potenzierà, nel corso del 2011, l’azione a favore dei propri associati per l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. “Dobbiamo aiutare le nostre imprese a cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia pena la veloce espulsione dal mercato – ha sottolineato il presidente Rebecca -. Ogni impresa deve essere messa nelle condizioni di utilizzare Internet, cogliendo le molteplici opportunità, utili anche per promuovere le aziende sul grande mercato del web”.
Infine, l’impegno di continuare sulla strada della salvaguardia del territorio: “Incalzeremo le amministrazioni locali per evitare i danni provocati dall’incuria, ma anche da scelte scellerate. Riteniamo che sia assolutamente indispensabile dotarci di una politica di urbanistica commerciale che faccia rivivere i centri storici e ci batteremo per evitare di costruire altre cattedrali nel deserto, come il CIS a Montebello e un outlet a Grisignano. Dobbiamo far sentire la nostra voce al decisore pubblico perché l’urbanistica commerciale, come viene attuata non va assolutamente bene”.
“Siamo portatori di interessi - ha concluso il Presidente, dopo aver ringraziato tutta la struttura associativa per il lavoro svolto durante l’anno - ma ancor più dobbiamo essere portatori di valori e di fiducia, convinti che il futuro è nelle mani di chi ci crede”.
La discussione che ne è seguita ha dato conferma al Consiglio di Confcommercio a perseguire le azioni di politica organizzativa indicate nella relazione del presidente e ha evidenziato l’opportunità di ampliare l’assistenza agli associati in materia di controllo di gestione, attraverso la quale le aziende possono recuperare margini di redditività a volte trascurati. Un’altra necessità, sottolineata nel corso del dibattito, è stata quella di attivare un più forte raccordo tra organizzazione provinciale e delegazioni comunali Confcommercio, per una più efficace azione politica nei confronti delle varie amministrazioni comunali; gli interventi in tal senso messi in campo da Confcommercio si sono, infatti, spesso dimostrati efficaci al fine di far meglio comprendere la bontà delle tesi sostenute dal mondo del terziario di mercato.
L’approvazione del bilancio d’esercizio ha concluso i lavori dell’assemblea annuale 2010 di Confcommercio Vicenza.

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