CONFCOMMERCIO online
martedì 07 dicembre 2010

AGENTI IMMOBILIARI: TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA E UNA PROFESSIONE CHE CAMBIA
Comunicato del 7 dicembre 2010

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Un esame della direttiva comunitaria Bolkestein che, di fatto, ha portato all’abolizione del “ruolo” degli agenti immobiliari anche se, a livello provinciale, i requisiti morali e professionali sono ancora necessari per iscriversi al Registro delle Imprese e al REA (Repertorio Economico Amministrativo) in Camera di Commercio. Ma anche lo stato dell’arte sul contestato Decreto legislativo 141/2010, che andrà a modificare in modo significativo la figura del mediatore creditizio.
Sono stati questi i temi principali della partecipata assemblea degli agenti immobiliari vicentini, tenutasi lo scorso venerdì 3 dicembre nella sede provinciale della Confcommercio di Vicenza alla presenza di Valerio Angeletti, presidente nazionale della FIMAA-Confcommercio (la Federazione dei Mediatori Agenti d’Affari).
L’incontro è stato anche la prima uscita ufficiale in veste di presidente regionale della Federazione, di Serafino Magistro, da sette anni al vertice della Fimaa provinciale ed eletto nei giorni scorsi alla guida dell’associazione veneta di categoria.
Il presidente Angeletti ha focalizzato il suo intervento sul ruolo e le responsabilità dell’agente immobiliare a fronte delle modifiche normative recentemente intervenute e soprattutto sui gravosi obblighi in tema di registrazione degli atti, normativa antiriciclaggio e privacy. Si è parlato anche dell’attuale situazione del mercato immobiliare, che denota lievi cenni di ripresa, anche nel Vicentino, dopo due anni di crisi che hanno fatto calare, in Italia, da 900mila a 640 mila le intermediazioni degli agenti.
Occhi puntati, infine, sulla figura del mediatore creditizio, che dopo la liberalizzazione dell’Albo (gli iscritti erano passati in poco tempo da alcune migliaia a quasi 200mila), trova uno stop dall’approvazione del decreto legislativo 141/2010: Fimaa-Confcommercio è intervenuta sulla questione, evidenziando alcuni elementi di incostituzionalità della norma ed altri discriminanti nei confronti degli operatori del comparto ed ora, ha spiegato Angeletti, “auspichiamo che le nostre richieste siano recepite dalle disposizioni attuative del decreto”.
“L’impegno di Fimaa – ha affermato in conclusione Serafino Magistro - sarà quello di ragionare sulle modalità di accesso e mantenimento delle “qualità professionali” di chi è in attività, cercando di innalzare la qualità del servizio offerto alla clientela con più formazione, aggiornamento professionale e anche con maggiori sinergie fra colleghi”.

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