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Enrico Soprana, presidente del Mandamento Confcommercio di Valdagno
Enrico Soprana, presidente del Mandamento Confcommercio di Valdagno
lunedì 07 novembre 2016

SOPRANA: "PREOCCUPATI PER IL RADDOPPIO DEL TOSANO A CORNEDO"

Il presidente del Mandamento Confcommercio di Valdagno, interviene sull'ampliamento concesso: "Paradossale che un Comune decida per tutti"

“E’ paradossale che un’intera vallata - ma anche zone vicine come Arzignano, Chiampo e Schio -  e le loro centinaia di imprese commerciali debbano subire gli influssi negativi della decisione di un singolo Comune. Come operatori siamo molto preoccupati e capisco anche l’allarme sociale dei sindaci di Valdagno, Recoaro  e Castelgomberto, che sottoscrivo in pieno”. Così Enrico Soprana, presidente del Mandamento Confcommercio di Valdagno, commenta il caso dell’ampliamento della superfice del supermercato Tosano, concessa dal Comune di Cornedo  e criticata, con precise osservazioni spedite alla Regione, dai sindaci degli altri comuni della Valle dell’Agno. 
Della possibilità concreta che il Tosano si trasformi in un grande ipermercato se ne parla da mesi tra i commercianti.  Fin dalle prime notizie la Confcommercio del Mandamento si è attivata, raccogliendo le preoccupazioni degli operatori, con riunioni specifiche di tutti i dirigenti dei comuni dell’area, incontrando gli Amministratori e inviando al Comune  osservazioni nettamente contrarie all’ampliamento del supermercato. “Siamo rimasti inascoltati. Evidentemente Il Comune di Cornedo non ha molto a cuore il destino di tante piccole attività che offrono un essenziale servizio di vicinato nei centri storici e nelle periferie dei paesi della Vallata – continua il presidente Soprana-. Infatti è chiaro che avere una grande struttura di vendita di questo tipo nel territorio aumenterà considerevolmente il rischio di un’ulteriore spinta alla desertificazione commerciale causata dalle possibili chiusure di negozi che non reggono la concorrenza, con il conseguente riflesso sull’occupazione di titolari, collaboratori e dipendenti, oltre che sulla vita di centri storici e periferie”.
Di motivi per dire no al sostanziale raddoppio del Tosano ce ne sarebbero stati molti e non tutti legati alle conseguenze sul commercio: a cominciare dalla viabilità, che potrebbe andare in tilt causando disagi ad ampio raggio e riflettendosi sull’accessibilità a tutti gli altri centri della Vallata. Poi il consumo di territorio per il sorgere dell’ennesimo capannone, accompagnato da cemento, asfalto, parcheggi dedicati. “E se questo non basta per sentenziare il peggioramento della qualità di vita degli abitanti – ribadisce il presidente della Confcommercio del Mandamento di Valdagno -  c’è da aggiungere il probabile peggioramento dei servizi ai cittadini per le conseguenze sulla sostenibilità economica di tanti negozi del settore alimentare che certo faranno fatica a competere con una grande struttura come questa”. Aspetto a cui si aggiunge un’altra preoccupazione: che l’operazione Tosano dia il via ad altri insediamenti, visto che nell’area esistono ampie superfici che possono essere compatibili con la costruzione e l’apertura di grandi strutture di vendita.  “La Legge Regionale sul Commercio - conclude il presidente Enrico Soprana -  promuove alcuni principi essenziali come la sostenibilità territoriale ed ambientale, la rigenerazione del tessuto sociale urbano e il rafforzamento dei servizi di prossimità. Sarebbe importante che questi obiettivi fossero sempre al centro delle politiche di sviluppo di un paese o di una città, ma questo caso ci fa capire che c’è ancora molto da fare per cambiare la mentalità esistente in alcune Amministrazioni comunali”.




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