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GLI ITALIANI SPENDONO SEMPRE PIU' IN SANITA' PRIVA
GLI ITALIANI SPENDONO SEMPRE PIU' IN SANITA' PRIVA
mercoledì 16 agosto 2017

GLI ITALIANI SPENDONO SEMPRE PIU' IN SANITA' PRIVATA

E' quanto emerge dall'ultimo rapporto RBM-Censis. L'importanza di aderire a Sani.Insieme, il piano sanitario per gli associati Confcommercio

È stato pubblicato nelle scorse settimane il VII Rapporto Rbm-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata, presentato in occasione del Welfare Day 2017 con il patrocinio del Ministero della Salute.
Dal Rapporto emerge che la spesa sanitaria privata degli italiani continua a crescere. Nel 2016 è arrivata a 37,3 miliardi di euro ed è sostenuta in grandissima parte direttamente dalle famiglie.

L'Italia continua ad avere una spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil inferiore a quella di altri grandi Paesi europei. Nel nostro Paese è pari al 6,8% del Pil, in Francia all'8,6%, in Germania al 9%. In questi anni il recupero di sostenibilità dei servizi sanitari regionali non è stato indolore. È salito a 12,2 milioni il numero di persone che nell'ultimo anno hanno rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria per ragioni economiche (1,2 milioni in più rispetto all'anno precedente). Il miracolo del recupero di sostenibilità finanziaria del servizio sanitario di tante Regioni ha impattato sulla copertura per i cittadini. Il più alto ricorso alla sanità pagata di tasca propria ha come contraltare il fatto che chi non ce la fa economicamente è costretto alla rinuncia o al rinvio di prestazioni.

Le difficoltà di accesso al sistema pubblico sono aumentate. Le liste d'attesa sono sempre più lunghe. I dati indicano che per una mammografia si attendono in media 122 giorni (60 in più rispetto al 2014) e nel Mezzogiorno l'attesa arriva in media a 142 giorni. Per una colonscopia l'attesa media è di 93 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Centro di giorni ce ne vogliono mediamente 109. Per una risonanza magnetica si attendono in media 80 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Sud sono necessari 111 giorni. Per una visita cardiologica l'attesa media è di 67 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma l'attesa sale a 79 giorni al Centro. Per una visita ginecologica si attendono in media 47 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma ne servono 72 al Centro. Per una visita ortopedica 66 giorni (18 giorni in più rispetto al 2014), con un picco di 77 giorni al Sud.

In questo contesto cresce l'attenzione verso la sanità integrativa, che potrebbe mettere in moto risorse pari a 15 miliardi di euro l'anno, come confermato anche dalle proiezioni di Rbm.

Il Piano sanitario Confcommercio

Nasce anche dall'analisi di questi dati, che confermano un trend in atto da tempo, la scelta di Confcommercio Vicenza di attivare, proprio con RBM, un piano sanitario "su misura" per i propri associati., che consente di ottenere una sostanziale copertura delle proprie spese sanitarie sostenute (grazie ad un efficiente sistema di pagamento diretto e rimborsi) e poter contare su un servizio di prenotazione di visite e prestazioni che evita le liste d’attesa e sceglie gli orari più compatibili con i propri impegni.
Le prestazioni su cui anche i titolari di ditte individuali e i soci delle aziende aderenti a Confcommercio Vicenza (nonché i loro familiari conviventi) possono contare sono tantissime e soprattutto non riferite solo a patologie rare o infrequenti: accertamenti diagnostici (PET, TAC, RMN, MOC, RX, …), visite specialistiche, cure dentistiche, ricoveri, terapie oncologiche, acquisto delle lenti e prevenzione per il cuore ed i tumori, fruibili sia presso gli Ospedali Pubblici e le ULSS sia presso le Strutture Sanitarie Private della provincia, quasi 1.000 le realtà convenzionate solo nel Vicentino (e 4mila in Veneto).
Con un contributo estremamente economico (50 centesimi di euro al giorno, tra l’altro detraibili dalle tasse) si può avere una copertura del costo pressoché totale in caso di ticket oppure, a seconda della tipologia, una copertura che va dall’80 al 100 per cento della spesa effettuata al di fuori delle strutture pubbliche. Se si pensa che mediamente in Veneto ogni persona spende 700 euro l’anno per accedere alla sanità privata a causa anche delle liste d’attesa di ospedali e ambulatori ULSS, ben si capisce l’estrema convenienza di questa sanità integrativa riservata ai nostri associati.
Ma c’è un ulteriore aspetto che rende estremamente interessante aderire a Sani.Insieme: il fatto che si tratti di un vero e proprio piano sanitario integrativo. Ciò significa che l’adesione non comporta visite preventive o la compilazione di questionari sanitari e che è esclusa, da parte di Sani.Insieme, la possibilità di disdire la copertura per alcun motivo (se non, ovviamente, il mancato pagamento del contributo) e di aumentare il contributo in  caso di aggravamento dello stato di salute dell’assistito. Un aspetto non da poco se si pensa che gli associati possono aderire al piano fino a 65 anni di età e possono rimanere iscritti fino ad 85 anni, dunque quando probabilmente  aumenta la richiesta di prestazioni a fronte di entrate, quelle da pensione, ben differenti rispetto a quando si è in attività.
Estremamente pratiche, poi, anche le modalità di prenotazione delle prestazioni: Sani.Insieme mette a disposizione degli aderenti un numero verde sempre attivo, un’App e un portale web. La richiesta viene elaborata da una centrale operativa che identifica la struttura sanitaria (pubblica o privata a seconda della volontà dell’utente), più rapidamente accessibile e procede alla prenotazione. Nel caso lo specialista o la struttura siano direttamente convenzionate con il Piano, non si dovrà nemmeno pagare la prestazione, sarà il fondo sanitario a provvedere. In caso contrario si chiede il rimborso, sempre con modalità molto semplici, che avviene nel giro di una ventina di giorni.
Sani.Insieme è dunque una risposta utile, razionale ed economica alla necessità degli  associati a Confcommercio Vicenza e delle loro famiglie di avere un ombrello protettivo nel caso di problematiche attinenti alla salute, avendo a disposizione prestazioni sanitarie di alto livello, erogate con tempismo. Un’operazione, dunque, anche di alto profilo sociale che presidia la salute, che rende sereni e che agisce sul benessere di titolari e soci delle aziende del Terziario, oltre che delle loro famiglie.
Per aderire a Sani.Insieme è sufficiente compilare il modulo di adesione disponibile presso tutte le sedi di Confcommercio Vicenza.
Info su www.ascom.vi.it.

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