CONFCOMMERCIO online
martedì 27 febbraio 2018

FEDERPREZIOSI: AQUILINO CONFERMATO PRESIDENTE

Nella sua relazione il presidente ha fatto un bilancio di cinque anni particolarmente impegnativi nell'affrontare problematiche e temi essenziali

fonte: Confcommercio nazionale

L'Assemblea ordinaria dei soci di Federpreziosi Confcommercio Imprese per l'Italia, riunitasi a Roma per il rinnovo delle cariche sociali per il quinquennio 2018-2023, ha riconfermato all'unanimità alla presidenza Giuseppe Aquilino. I lavori si sono aperti con il saluto di Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio Imprese per l'Italia e l'intervento del direttore generale Francesco Rivolta, il quale ha innanzi tutto espresso un particolare ringraziamento e apprezzamento a Federpreziosi tutta e, in particolare, al presidente Aquilino per "l'attivismo e le molte iniziative proattive portate avanti in un settore tanto delicato come quello orafo".

L'obiettivo chiaro e ripetutamente manifestato della Confederazione, ha sottolineato il direttore Rivolta, è quello di seguire con particolare attenzione le varie proposte che in questi giorni vengono formulate dalle parti politiche: "siamo esterni ma non estranei e i soggetti regolatori – Parlamento e Governo – sono per noi interlocutori importanti e privilegiati". Problemi come quelli della sicurezza possono essere affrontati con gli strumenti esistenti per i quali si richiede un maggiore coordinamento, mentre una politica fiscale meno aggressiva è indispensabile per consentire alle aziende investimenti e, quindi, sviluppo". Presidente di Federpreziosi Confcommercio dal 2012, Aquilino – che a Bari guida la storica gioilleria di famiglia fondata nel 1860 - ha traghettato l'allora Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi, di cui era rappresentante istituzionale dal 2009, all'attuale realtà associativa in linea con i dettami dello statuto confederale. Da sempre nel mondo associativo, vi entra giovanissimo nel 1970 ricoprendo nel corso degli anni numerosi incarichi e contribuendo in maniera determinante allo sviluppo e alla crescita del comparto provinciale.

Nel 1998 ricrea l'associazione orafa di Bari fondando Assooro- di cui è tuttora presidente - che rappresenta nelle province di Bari e BAT gli operatori della filiera del comparto orafo, gioielliero, argentiero, orologiero, dalla distribuzione (sia al dettaglio che all'ingrosso), dai produttori agli artigiani, nonché i commercianti di pietre preziose e gli agenti di vendita, conferendole di una struttura che nulla ha da invidiare a sodalizi con maggiore anzianità per efficienza organizzativa e per numero di iniziative poste in essere: risultato ottenuto grazie ad un lavoro di squadra – modello organizzativo riproposto anche in Federazione – in cui tutti i suoi associati si sentono coinvolti.

In Federazione ha ricoperto l'incarico di componente il Consiglio Direttivo dal 1997 al 2003 e fino al 2009 è stato vicepresidente. E' membro della Giunta e del Consiglio direttivo di Confcommercio –Bari e BAT, dopo aver ricoperto anche il ruolo di vicepresidente, membro della Commissione Sicurezza di Confcommercio, Membro CdA Camera Commercio Bari in rappresentanza del Settore Commercio, Socio Onorario dal 2009 dell'Università Nobil Collegio degli Orefici e Argentieri S. Eligio. L'Assemblea ha proceduto anche alla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, del Collegio dei revisori e del Collegio dei Probiviri.

Nella sua relazione a chiusura del precedente mandato il presidente Aquilino ha fatto un bilancio di cinque anni particolarmente impegnativi in cui la Federazione ha dovuto affrontare problematiche e temi essenziali - se non addirittura vitali - per la categoria lavorando anche in sinergia con altre realtà del sistema confederale, come Federazione Moda Italia: dalla sicurezza alla formazione affrontando la sfida dell'innovazione digitale; dalla tracciabilità e utilizzo del contante alla fiscalità; dalla "bolla" speculativa dei diamanti cosiddetti da investimento alla regolamentazione per la compra-vendita di oggetti preziosi usati. "E' stato necessario" ha ricordato Giuseppe Aquilino "impostare un vero e proprio documento programmatico come raramente si era visto in passato e la nostra azione ha avuto ha avuto ed ha tutt'oggi come punto di riferimento proprio quel programma, che è stato elaborato ed arricchito strada facendo, col proficuo contributo di tutto il nostro sistema associativo Nessuno escluso. Con il risultato che tutti, con passione, si sono spesi per la Federazione in termini di organizzazione e idee".

Ha tenuto inoltre a sottolineare come si sia creato "non solo un gruppo di imprenditori, ma una gran bella squadra che, nel corso degli ultimi anni si è andata sempre più ampliando. Mi auguro che tutti siano orgogliosi e consapevoli dell'importanza di farne parte. Così come lo sono io". Su questo punto basterà infatti ricordare che nell'ultimo biennio sono state create o rifondate realtà Federpreziosi Confcommercio a Salerno, Verona, Rimini, Roma, Foggia, Vercelli, Ravenna, Padova, Grosseto, Livorno, La Spezia, Reggio Calabria, Cosenza, Calabria centrale con Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Sardegna Sud, Marche centrali con Fermo, Ancona e Macerata e, a breve, Mantova, Imperia, Vicenza, Brindisi, nelle provincie di Latina e Frosinone (Lazio sud), Pistoia Prato e Treviso. E si sta lavorando anche in molte altre province. "Superfluo ricordare" ha ribadito il Presidente Aquilino "che nel programma erano stati messi in evidenza gli obiettivi per un incremento delle potenzialità, della riconoscibilità e quindi della rappresentatività del sistema Federpreziosi Confcommercio, secondo una visione aperta e innovativa, partendo dai temi che giornalmente coinvolgono le nostre attività e attuando quel giro di boa che a suo tempo ebbi modo di paragonare a un vero e proprio ‘cambio di marcia'. Ripercorrendo la strada fatta in questi ultimi cinque anni, rivedendo tutto quello che è stato realizzato e tirando un'ipotetica riga quasi "a tirare le somme", ci rendiamo conto di come il sistema sia diventato più veloce e snello non solo nel recepire le istanze territoriali, ma, soprattutto, in termini di proposte e operatività nella realizzazione dei diversi progetti; un sistema capace di traghettarci verso nuovi tavoli di lavoro aperti a tutte le componenti del settore. Un risultato che è andato persino oltre le aspettative e che già ci ha regalato grandi soddisfazioni. E sono certo che continuerà a farlo."

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