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CONFCOMMERCIO VICENZA INDICA AI CANDIDATI SINDACO LE PRIORITA' PER IL TERZIARIO

L’Associazione evidenzia la necessità di orientare le future scelte strategiche all'essenziale ruolo svolto dal commercio, turismo e servizi

giovedì 31 maggio 2018
La sede provinciale di Confcommercio Vicenza La sede provinciale di Confcommercio Vicenza

Rivitalizzare, rigenerare, riorientare. Sono le parole chiave indicate dalla Confcommercio di Vicenza ai candidati sindaco in corsa per Palazzo Trissino nella tornata amministrativa oramai alle porte. Tre parole che sono anche i tre cardini del documento “Le priorità del terziario in ambito comunale”, consegnato nei giorni scorsi a tutti i potenziali “primi cittadini” di Vicenza e che si compone di una parte generale, dove vengono affrontati i principali temi di interesse per il settore, seguita da una “integrazione” specifica sull’assetto urbanistico-commerciale della città.
“Vogliamo indicare qual è la nostra vision sulla Vicenza di domani: una città moderna, vivibile, sicura e culturalmente ricca – spiega Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio Vicenza -. Il documento è un contributo completo e concreto a fronte delle numerose scelte strategiche che la prossima amministrazione dovrà compiere e che dovranno necessariamente essere “riorientate” tenendo conto del ruolo svolto dagli esercizi di vicinato all’interno dei centri storici e urbani, dove commercio, turismo e servizi rappresentano un fattore di sviluppo economico e di crescita sociale”.
Nell’indicare le priorità per il Terziario, il documento consegnato da Confcommercio Vicenza ai candidati sindaco usa spesso due verbi: “incentivare” e “contrastare”, che sono applicati su più fronti. Su quello della rete distributiva in primis: con l’Associazione che chiede di contrastare il “rischio della desertificazione commerciale”, incentivando l’insediamento di nuove attività. Questo anche utilizzando la leva fiscale, come avvenuto in altre città italiane dove sono state introdotte agevolazioni sui tributi locali per chi apre negozi precedentemente sfitti.
Sul fronte del “contrasto”, entra di diritto anche il tema della criminalità, sul quale Confcommercio Vicenza chiede di “potenziare il disegno di controllo del territorio ad oggi realizzato, per offrire più garanzie e sicurezza al cittadino”. In tal senso, da registrare anche la proposta di istituire un “fondo per i soggetti colpiti da atti vandalici e furti, per la sostituzione/riparazione delle porte e degli infissi danneggiati”.
Lo sviluppo turistico è un altro degli ampi capitoli del documento, in cui si sollecita il futuro sindaco a “individuare strategie e risorse economiche per far crescere gli eventi in numero e qualità”. L’obiettivo è quello di promuovere la “conoscenza delle potenzialità attrattive offerte dalla città e dal territorio al fine di sviluppare un turismo più consapevole e non mordi e fuggi”, consolidando così anche la visibilità ottenuta da Vicenza dopo le grandi mostre. In tal senso si inserisce anche il Protocollo d’Intesa siglato tra Confcommercio Vicenza e il Comune, che va applicato in tutte le sue potenzialità per sfruttare appieno i punti di forza turistici di Vicenza. Tra le proposte concrete del documento c’è la creazione di percorsi tematici per conoscere tutto il territorio cittadino (l’architettura, con il genio di Andrea Palladio, ma anche il paesaggio naturale o la religiosità). Viene segnalata, a questo proposito la “necessità di creare un circuito culturale, turistico, di mobilità tra centro storico, Monte Berico, Villa La Rotonda e Villa Valmarana ai Nani”.
Il documento sulle “priorità del terziario in ambito comunale” si concentra, poi, sull’assetto urbanistico-commerciale della città, che si connette ai temi della sosta e della mobilità. La richiesta è quella di avviare processi di “crescita della qualità ambientale, della dotazione di servizi e della riconoscibilità dei luoghi urbani”.
L’esigenza, per l’Associazione, è quella di rivitalizzare la città con progetti di rigenerazione urbana e riqualificazione dell’esistente. La qualità degli insediamenti è uno dei nodi focali, sia nelle periferie - dove “gli ambiti dismessi e degradati non possono essere saturati con capannoni commerciali tipici delle più povere zone marginali”-, sia in centro storico. Nel cuore della città, nella valutazione di Confcommercio Vicenza, la qualità urbanistica dipende anche dall’impedire la trasformazione dei negozi in garage o depositi e dalla riqualificazione dei grandi contenitori vuoti ed inutilizzati, come ad esempio le ex carceri, l’ex Siamic o l’ex tribunale. Non ci si deve limitare solo a questo, per Confcommercio, ma vanno mantenute le funzioni privilegiate e i servizi, alleggerendo il centro da attività incompatibili, come ad esempio i depositi dell’Aim.
L’accessibilità è per l’Associazione, il primo requisito per una mobilità sostenibile che va incentivata migliorando il trasporto pubblico; intervenendo sulle direttrici di accesso alla città, che vanno riprogettate; sulla presenza di percorsi, anche pedonali, sicuri; sulla previsione di una rete di colonnine di ricarica di auto e altri mezzi elettrici e sulla disponibilità di parcheggi funzionali a tutti coloro che si spostano: cittadini, lavoratori e turisti. Proprio sui parcheggi Confcommercio Vicenza evidenzia la necessita che si dia “particolare cura alla caratterizzazione dei percorsi di collegamento, pedonali o con mezzi elettrici, per rafforzare la percezione dell’integrazione”.
Tante proposte dunque, che ora attendono le dovute valutazioni dei candidati sindaco ai quali Confcommercio Vicenza ha chiesto, contestualmente alla consegna del documento, un riscontro che esprima, per ogni priorità, il loro punto di vista e il loro programma.

Sulle priorità del Terziario per il Comune di Vicenza, Confcommercio ha anche pubblicato una pagina su Il Giornale di Vicenza, nella quale riassume i punti salienti del documento, che si riporta nel link a fondo pagina.

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