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La sede municipale di Brendola
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giovedì 21 febbraio 2019

BRENDOLA: INTRODUCE UNO SCONTO SULL'IMU PER CHI RIDUCE L'AFFITTO AI NEGOZI

Il dialogo con il Comune porta ad un'interessante agevolazione mirata a sostenere gli esercizi di vicinato

Il peso del canone di locazione è una delle voci che incidono maggiormente sulla redditività di un’impresa commerciale, in particolare sui negozi: abbassare gli affitti, in un momento in cui molte attività soffrono per il calo generalizzato dei consumi, può dunque garantire una maggior resilienza all’andamento del mercato da parte delle attività esistenti. Nasce da queste considerazioni e grazie al positivo dialogo avviato da tempo con il Comune, la decisione dell’Amministrazione  di Brendola di introdurre un’aliquota agevolata Imu per i proprietari di immobili della categoria C1 (negozi e botteghe) che decidano di rinegoziare il canone pagato dal conduttore.
L’agevolazione, introdotta con una delibera recentemente approvata, prevede che in questi casi l’aliquota Imu passi dal 9,6 per mille al 4 per mille, vale a dire il più basso applicabile per legge. Ovviamente l’Amministrazione ha fissato un paletto minimo di “sconto” che il proprietario potrà applicare al negoziante, vale a dire il 3% di riduzione. A guadagnarci, secondo una simulazione elaborata dalla stessa Amministrazione sulla base di casi reali, saranno tutti: prendendo ad esempio un negozio di 250 metri quadri sito nel Comune, l’affittuario potrebbe pagare 720 euro in meno di affitto annuo, senza che il proprietario ne risenta, anzi: per lui, grazie al risparmio sull’Imu, potrebbe esserci un vantaggio di circa 300 euro. Situazione che diventa più vantaggiosa a mano a mano che la superficie dell’immobile cresce, passando, nel caso di un’altra simulazione su un caso reale di un negozio di 500 metri quadrati, a 1.440 euro di risparmio sull’affitto che si traduce, comunque in circa 340 euro di vantaggio per il locatore tra minore affitto percepito e minore IMU da pagare. Per ottenere l’agevolazione, sarà necessario  stipulare in alternativa tra loro o una scrittura privata tra le parti che introduce una modifica del contratto di locazione in corso (in questo caso esente da imposta di registro) o  un nuovo contratto di locazione (con applicazione dell’imposta di registro): in tal senso, sul sito del Comune di Brendola sono disponibili tutte le informazioni e la modulistica contrattuale.

“Con questa agevolazione fiscale – afferma Giuseppe Rodighiero, assessore alle Finanze del Comune di Brendola –  cerchiamo di stimolare sensibilmente la rinegoziazione dei canoni di locazione dei negozi, rimettendoli in discussione. Questa misura – sottolinea - è il frutto di un nostro studio che ci ha dimostrato come essa possa davvero essere uno strumento utile ai proprietari dei negozi per aiutare la continuità delle attività commerciali, nonché per sostenere nel medio/lungo periodo il valore dell’immobile locato.”

Soddisfazione, per questa misura di sostegno al commercio di vicinato del territorio, è espressa anche da Mario Castegnaro, presidente della locale Delegazione Confcommercio: “E’ un ottimo esempio di come un Comune possa sostenere la rete dei negozi presente sul territorio agendo sulla leva fiscale – è il suo commento -.Se si creano, come in questo caso, le condizioni per calmierare i prezzi degli affitti dei negozi si fa l’interesse di tutti: dei negozianti, certamente, che ne traggono un beneficio immediato, ma anche dei cittadini che potranno contare su un servizio di vicinato più solido perché meno oberato di costi. Intervenire sulla voce affitti, senza però penalizzare le legittime aspettative dei proprietari, crea un volano positivo sulla qualità dell’offerta commerciale: credo che i risultati, in questo senso, si vedranno”.

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