CONFCOMMERCIO online
martedì 15 aprile 2003

VIALE MILANO: UNA ROTATORIA NON BASTA A RISOLVERE TUTTI I PROBLEMI DELLA ZONA

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Il consiglio della sez. 6 dell’Ascom si è riunito ieri per fare il punto della situazione

Ben vengano le iniziative mirate a migliorare lo scorrimento del traffico in viale Milano e nelle zone limitrofe. Attenzione, però, a non perdere di vista le reali esigenze dell’intera area, che, essendo adiacente al centro storico, nonché ricca di negozi, non deve diventare solo una intreccio di strade di passaggio veloce di veicoli motorizzati. Il rischio, infatti, sarebbe quello di perdere l’identità di una zona a vocazione commerciale, quando sarebbero, invece, sufficienti specifici provvedimenti per eliminare il diffuso degrado urbano dell’intero contesto.
E’ questo il messaggio lanciato dal Consiglio della sezione territoriale n. 6 della Confcommercio di Vicenza, riunitosi nella serata di lunedì 14 aprile per fare il punto della situazione, dopo gli interventi viari voluti dall’assessorato alla mobilità del Comune di Vicenza.
“E’ ancora troppo presto per esprimere un giudizio sulla nuova rotatoria e sui diversi sensi di marcia istituiti tra viale Milano, via Torino, viale Roma e corso S. Felice – ha commentato Giovanni Parise, presidente dei commercianti della zona – . Solo tra qualche settimana potremo dire se la situazione esistente sarà migliorata o peggiorata, in seguito a valutazioni che terranno conto dei pareri di commercianti, residenti e assessorati competenti. Nel frattempo, però, non vanno dimenticati gli altri problemi che gravano sulla zona. Penso, ad esempio, all’inquinamento acustico ed estetico generalizzato, agli arredi provvisori e decontestualizzati, alle recinzioni discontinue. Ma anche alla scarsa funzionalità dei marciapiedi, che dovrebbero essere più larghi per favorirne l’utilizzo da parte dei pedoni, alla carenza di attraversamenti stradali protetti, all’illuminazione insufficiente, ai pochi spazi per la sosta e per la fermata dei veicoli”.
“Tutto questo – continua Parise – contribuisce a creare quella diffusa sensazione di degrado urbano che si ripercuote negativamente sul commercio, in quanto il potenziale cliente non riesce a percepire con chiarezza il contesto nel quale si trova e del quale, invece, potrebbe usufruire”.
Quanto ai primi commenti raccolti sulla rivoluzione viaria, il Consiglio di zona ha precisato come tali interventi debbano tener conto anche della qualità dei risultati ottenuti. E se fluidificare il traffico è uno degli obiettivi perseguiti dall’assessore Claudio Cicero, questo non significa che viale Milano debba essere solo considerata una sorta di circonvallazione o di strada a scorrimento veloce. Si tratta, piuttosto, di una via inserita in un’area intermedia tra centro storico e periferia, limitrofa a una zona pedonale, quale è il cuore della città, e in quest’ottica deve essere ripensata.


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