CONFCOMMERCIO online
giovedì 10 gennaio 2002

SUPERMULTE PER I FUMATORI, MA NON NEI BAR E NEI RISTORANTI

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Arrivano le supermulte contro i fumatori, ma non per quelli che accendono la sigaretta nei bar e nei ristoranti.
Né la vecchia legge del 1975, alla quale fa riferimento la nuova normativa, né la recente circolare ministeriale risalente al marzo 2001 e ripresa dalla legge finanziaria appena entrata in vigore inseriscono queste due categorie di pubblici esercizi tra quelli dai quali è bandito il fumo.
Proprio tale lacuna ha spinto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, ad auspicare la ripresa, nel più breve tempo possibile, dell’iter parlamentare delle proposte di legge che prevedono il divieto di fumo nei locali in cui si consumano cibi e bevande.
Nel frattempo la convivenza tra fumatori e non fumatori nelle 230.000 imprese italiane del settore tra bar, ristoranti, pub e locali di intrattenimento è quindi ancora affidata alla sensibilità dei gestori e all'educazione dei clienti. Secondo la Fipe-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) si va comunque diffondendo, grazie alla campagna di sensibilizzazione sul tema promossa dalla stessa Federazione, l’uso di aree apposite per i fumatori e di sistemi di areazione per i fumatori.
Ma se il rito della sigaretta dopo il caffè rimane per ora salvo nei pubblici esercizi, resta confermato l’obbligo, per i titolari delle sale chiuse da ballo che non vogliano apporre i cartelli di divieto di fumo, di dotare le strutture di impianti di riciclo dell’aria conformi alle prescrizioni. In mancanza di tale adeguamento, la non esposizione del divieto implica il rischio di incorrere in una sanzione che va da 200 a 2.000 euro. Somma che aumenta ancor di più nell’ipotesi in cui l’impianto di condizionamento non funzioni o non sia idoneo a quanto prescritto dalla legge o non sia perfettamente efficiente.
A vigilare sull’applicazione della normativa, che, quindi, non prevede nuove zone off-limit per i patiti della sigaretta, ma solo pene più severe per chi viola la legge, sarà un reparto dell’Arma denominato “Carabinieri della salute”, che potrà intervenire anche su segnalazione dei cittadini, nel caso in cui un fumatore venga sorpreso con la sigaretta accesa in uno dei luoghi specificatamente indicati nella circolare del Ministero della Sanità, e cioè in:
- corsie d'ospedale;
- aule delle scuole di ogni ordine e grado;
- autoveicoli di proprietà dello Stato, di enti pubblici e di privati concessionari di pubblici servizi per trasporto collettivo di persone;
- metropolitane;

- sale d'attesa di stazioni ferroviarie, autofilotranviarie, portuali-marittime, aeroportuali;
- compartimenti ferroviari per non fumatori delle Ferrovie dello Stato e delle ferrovie date in concessione ai privati;
- compartimenti a cuccette e carrozze letto, durante il servizio di notte, se occupati da più di una persona;
- sale chiuse di cinema e teatro;
- sale chiuse da ballo (escluse quelle con impianto di riciclo dell'aria conforme alle prescrizioni);
- sale-corse;
- sale riunioni di accademie;
- musei;
- biblioteche;
- sale di lettura aperte al pubblico;
- pinacoteche e gallerie d'arte pubbliche o aperte al pubblico;
- locali chiusi adibiti a pubblica riunione (ogni ambiente aperto al pubblico ove si eroga un servizio dell'amministrazione o per suo conto).

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