CONFCOMMERCIO online
giovedì 11 aprile 2002

NUOVO ACCORDO COLLETTIVO PER GLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Dopo 14 anni rinnovati gli Accordi Economici Collettivi. Umberto Maset, presidente della FNAARC – Confcommercio: “ Il nuovo accordo contiene elementi sensibilmente migliorativi che, tra l’altro, elimineranno molte situazioni di conflittualità”

Dopo quattordici anni sono stati rinnovati gli accordi economici collettivi che regolano i contratti tra agenti e rappresentanti di commercio e case mandanti. L’accordo per il settore commercio è stato firmato a Roma dalla FNAARC (Federazione nazionale agenti e rappresentanti di commercio) e da Confcommercio, in rappresentanza delle aziende commerciali, lo scorso 26 febbraio ed è entrato in vigore il 1° aprile 2002. L’accordo economico collettivo per il settore industriale è stato invece sottoscritto il 20 marzo 2002.
Con la definizione degli accordi citati il sindacato agenti Fnaarc- Confcommercio ha raggiunto molti degli obiettivi che si era prefissato. In primo luogo vi era l’esigenza di ottenere una disciplina della materia che fosse migliorativa nei contenuti per gli agenti rispetto a quella del 1988, non fosse altro per i rilevanti mutamenti, intervenuti nel corso degli anni, nella realtà distributiva italiana. In secondo luogo vi era la necessità di armonizzare le norme degli Accordi Economici Collettivi con quelle del Codice Civile, modificate più volte dal 1991 da oggi.
Il nuovo contratto introduce importanti novità, tra le quali innanzi tutto un’indennità – sia per gli agenti plurimandatari che per quelli monomandatari – a fronte della stipula del patto di non concorrenza post contrattuale. Si prevede inoltre la corresponsione, in occasione della cessazione del mandato, in aggiunta all’indennità di risoluzione del rapporto (FIRR) ed a quella suppletiva di clientela, di un’indennità meritocratica che verrà calcolata in misura percentuale sull’incremento del fatturato che l’agente di commercio ha prodotto con il proprio lavoro.
Per quanto infine concerne le provvigioni, si segnala come trova applicazione il disposto di cui all’articolo 1748 c.c. secondo il quale le stesse maturerebbero in un momento diverso e antecedente rispetto “al buon fine dell’ordine”.
Il Presidente provinciale della Fnaarc- Confcommercio Umberto Maset ha espresso la propria sostanziale soddisfazione in merito all’approvazione dei nuovi Accordi Economici Collettivi ed ha commentato: “Per anni ci siamo battuti per questo rinnovo. Il nuovo accordo contiene elementi sensibilmente migliorativi che, tra l’altro, elimineranno molte situazioni di conflittualità, mettendoci all’avanguardia in Europa. E’ un contratto che tutela ulteriormente la categoria degli agenti e rappresentanti, in un momento difficile per la stessa, anche alla luce dei nuovi strumenti del commercio elettronico.

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