CONFCOMMERCIO online
venerdì 17 maggio 2002

CORTEI IN CENTRO STORICO: IL SINDACO DICHIARA LO STOP E CONFCOMMERCIO ESPRIME SODDISFAZIONE PER LA DECISIONE

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Soddisfazione della Confcommercio per la decisione annunciata dal sindaco Hullweck di dire no ai cortei in centro storico e di creare per le manifestazioni pubbliche un percorso obbligato che non interesserà più corso Palladio.
La questione, come noto, era stata sollevata dalla stessa Associazione di via Faccio ancora dopo le ripetute manifestazioni fatte lo scorso anno da Ya Basta in vari sabati di novembre dello scorso anno, ma il malcontento dei commercianti era esploso dopo i cortei a raffica di aprile, concentrati sempre nelle giornate di sabato. Tanto che il presidente della Sezione 1 del centro storico dell’Ascom, Luciano Pozzan, si era fatto immediato portavoce della preoccupazione e del disagio degli operatori, mentre il presidente della Confcommercio di Vicenza Sergio Rebecca e il direttore Andrea Gallo avevano sottoposto la questione al prefetto Tranfaglia e successivamente, proprio nei giorni scorsi, ne avevano parlato con lo stesso sindaco Hullweck, chiedendo una soluzione urgente e concreta.
“Il diritto di manifestare è sacrosanto – dichiara Rebecca – ma è evidente che iniziative del genere, in una giornata come il sabato, provocano un danno non indifferente a chi svolge la propria attività nel cento storico, senza contare che questo viene a cozzare contro l’innegabile diritto che tutti hanno di passeggiare o fare compere in una giornata, appunto, prefestiva, in cui la gente è maggiormente invogliata a recarsi in centro e non vuole essere coinvolta in manifestazioni o cortei di protesta”.
“L’annuncio del sindaco – dichiara quindi il presidente della Confcommercio – ci soddisfa pienamente. E’ la dimostrazione che il problema è stato recepito nel suo significato e che l’Amministrazione comunale ha dedicato attenzione verso una esigenza che avevamo segnalato a nome dei nostri associati. Sì, è una decisione che ha tutto il nostro consenso sia per la tempestività che per la coerenza”.


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