CONFCOMMERCIO online
giovedì 30 agosto 2001

DOCUMENTO COMUNE SULL'INGRESSO PER LAVORO DEGLI EXTRACOMUNITARI

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Osservazioni critiche sulle autorizzazioni di ingresso per lavoratori stranieri

Premessa
Le organizzazioni di categoria provinciali
• Associazioni Artigiani
• Associazione Industriali
• Apindustria
• Confcommercio

alla luce delle autorizzazioni di ingresso previste per lavoratori stranieri denunciano i rilevanti problemi che le imprese hanno dovuto affrontare, spesso invano, per ottenere l’arrivo in Italia di personale dipendente non comunitario.

Gli ingressi per lavoratori
E’ nota la difficoltà di reperimento di manodopera sia qualificata che generica delle imprese vicentine. Su questo punto, peraltro, si riscontrano notevoli ritardi e carenze nell’attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro che dovrebbe svolgere l’ente pubblico.
L’arrivo di persone straniere disposte a lavorare costituisce una soluzione che per alcuni versi può far fronte a questa necessità.
Le procedure di richiesta nominativa, con cui le aziende richiedono l’arrivo di singole persone, assicurano una serie di elementi come l’alloggio e il contratto di lavoro. Questi elementi costituiscono anche una preventiva, forte e opportuna selezione delle domande. Ciononostante resta evidente e clamorosa la distanza tra le richieste avanzate e i numeri concessi per l’ingresso.
Alla Direzione Provinciale del Lavoro di Vicenza sono pervenute oltre 3.000 domande, mentre le possibilità di ammissione non sono più di 600 tra lavoratori autonomi, stagionali, colf e persone con contratto a tempo determinato o indeterminato. Si tratta di un ingresso autorizzato ogni cinque richieste, al punto che solo coloro che hanno presentato domanda entro l’11 gennaio possono confidare nel buon esito della pratica.
Appare quindi priva di significato la ricognizione dei fabbisogni promossa dagli uffici ministeriali nei confronti delle categorie economiche dato che, di fronte alla documentata necessità di un forte incremento degli ingressi (quantificata in 1.400 unità solo per lavoro a tempo indeterminato) è seguita, all’opposto, la riduzione delle quote disponibili.
Sono numerose le aziende che per il secondo anno consecutivo si sono viste negare autorizzazioni all’ingresso per il superamento della quota ammessa.

Gli ingressi per sponsor
Anche per questo motivo molte aspettative sono confluite sugli ingressi tramite sponsor.
In questo caso le inefficienze con cui si è scontrato chi intendeva avanzare la domanda sono state mortificanti. Da un lato la difficoltà di ottenere dai comuni la documentazione necessaria per presentare domanda (le certificazioni comunali sugli alloggi da alcuni comuni venivano prodotte in qualche giorno, in altri erano promesse anche dopo 90 giorni contro i 60 teorici per le presentazioni delle domande e i 20 effettivamente utili, in altri ancora venivano domandati al richiedente ulteriori documenti accessori), dall’altro le file interminabili alle porte della Questura (fino a 400 persone) con consistenti bivacchi notturni, infine le voci, le illazioni e gli interrogativi sulla possibilità di evitare file e procedure tramite mediatori dall’incerta qualifica.
Il fatto poi che le quote per sponsor non siano state assegnate per provincia, ma in un unico collegio nazionale, rischia di determinare un’assegnazione prevalentemente in base alle efficienze burocratiche di singoli comuni e questure.

Le agenzie di mediazione
E’ proprio su questa incongruenza tra richieste di personale straniero e possibilità di ingresso per lavoro che si inseriscono agenzie e personaggi che si presentano alle organizzazioni di categoria o che fanno direttamente visita alle imprese proponendo ingressi tramite percorsi discutibili e millantando canali privilegiati.

La mancanza di un sistema di prenotazione
A ciò si aggiunge la perdurante assenza di un meccanismo di prenotazione per l’accesso ai servizi stranieri della Questura che ha funzionato adeguatamente fino a dicembre 2000 e che da sei mesi non è più in funzione.
Ma soprattutto è da lamentare l’insufficienza di organico dell’ufficio stranieri della Questura. Quella di Vicenza è una delle provincie a più elevata presenza di stranieri residenti: 38.178 con un’incidenza sulla popolazione del 4,8% .
In una ipotetica graduatoria in proposito è al sesto posto tra le provincie italiane e comunque la prima provincia del Nord-Est per presenza di immigrati .
Dal punto di vista economico inoltre riesce, da sola, ad esportare più di interi stati nazionali della Comunità Europea e riesce a farlo anche grazie al contributo di lavoratori non comunitari. Dotare adeguatamente di personale preparato l’ufficio stranieri della Questura è un’urgenza indifferibile.


E’ chiaro che molte sono le persone che chiedono di entrare nel nostro Paese nella convinzione e speranza di migliorare le loro condizioni di vita tramite concrete possibilità di lavoro.
E’ altrettanto evidente che queste aspettative vanno contemperate con le reali possibilità di inserimento lavorativo e le possibili difficoltà di inserimento sociale di gruppi consistenti di persone straniere.
Tuttavia una così grande differenza tra le richieste di ingresso e le possibilità consentite alimenta la preoccupazione che da un lato si sviluppino fenomeni di clandestinità sempre più consistenti con tutto ciò che comporta in termini di sicurezza e avvelenamento dell’economia regolare, dall’altro si consolidino attività professionali, anche di dubbia correttezza, per presidiare gli stretti canali di ingresso regolare.

Gli ingressi per casi particolari
Sono infine da rendere effettivamente agibili i canali di ingresso per casi particolari, in particolare quelli per dipendenti e amministratori di aziende a capitale straniero o di aziende consociate estere di imprese italiane, per la formazione professionale e quelli per i dipendenti di aziende non comunitarie con appalti in Italia.

Le organizzazioni imprenditoriali sottoscriventi sono quindi a chiedere:

1. UN ADEGUAMENTO VERSO L’ALTO DELLE QUOTE DI INGRESSO
2. MASSIMA TRASPARENZA E AGILITA’ NELLA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE
3. CONTROLLO E VERIFICA DI CHI SI PROPONE COME INTERMEDIARIO O AGENTE
4. IMMEDIATO AVVIO DI UN SISTEMA DI PRENOTAZIONE
5. SUDDIVISIONE PER PROVINCIE DELLE PROSSIME QUOTE PER SPONSOR
6. AGIBILITA’ DEI CANALI DI INGRESSO PER CASI PARTICOLARI

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