CONFCOMMERCIO online
giovedì 18 ottobre 2001

IMPORT & EXPORT A CONFRONTO CON L’EURO

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Opportunità, strategie e scenari in un convegno nella sede Confcommercio

“Euro: nuove opportunità per import & export”. Sarà questo il titolo del convegno che si svolgerà il prossimo lunedì 22 ottobre, con inizio alle ore 17.00, nella sala convegni della Confcommercio provinciale, in via Faccio, 38, in città. Ad organizzare l’incontro la Sezione Commercio Estero dell’Ascom di Vicenza.
Il direttore finanziario della Banca Popolare di Vicenza, Pietro Cirenei, proporrà ai rappresentanti delle imprese che prenderanno parte all’incontro alcune riflessioni su argomenti di particolare rilevanza in vista dell’imminente introduzione della moneta unica europea. Dal primato dell’Italia, e in particolare del Nord Est, in materia di adeguamento delle piccole e medie imprese all’euro, all’Europa quale partner preferenziale delle imprese italiane; dalle modificazioni economiche inevitabili con l’arrivo della moneta unica, con la trasparenza dei prezzi come fattore di rischio per le aziende, alle possibili strategie di risposta agli eventuali pericoli per le ditte a vocazione internazionale: il programma dei lavori previsti per il convegno sarà ricco di spunti e fornirà informazioni utili e approfondimenti su un tema certamente strategico, quello dei rapporti con l’estero.
Dopo il saluto rivolto ai partecipanti dal presidente della Confcommercio di Vicenza, Sergio Rebecca, che riveste anche il ruolo di presidente della sezione provinciale commercio estero, la parola passerà al coordinatore dello staff euro dell’Ascom, Luca Dal Grande, che presenterà l’eurocalendario e ricorderà i principali adempimenti da portare a termine entro fine anno.
Il convegno di lunedì prossimo sarà un’ulteriore tappa di avvicinamento allo storico momento in cui la moneta unica sostituirà la lira. “Nonostante i preoccupanti scenari di guerra del momento attuale, infatti, il percorso che porterà i Paesi aderenti a Eurolandia a utilizzare un’unica divisa monetaria per gli scambi economici non subirà battute di arresto – spiega il presidente provinciale di Confcommercio, Sergio Rebecca – . Al contrario, sarà il punto di forza che permetterà alle economie nazionali di mantenere la stabilità. Anche se l’euro, in un primo momento, porrà alle imprese inevitabili problemi di natura organizzativa e gestionale, il confronto tra le aziende, sul lungo termine, non potrà che portare buoni frutti. Per questo l’Ascom continuerà, come sta già facendo fin dal lontano 1998, a proporre iniziative, incontri e manifestazioni che permettano a tutti, associati e non, di giungere preparati al prossimo 1° gennaio 2002”.

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