CONFCOMMERCIO online
venerdì 16 aprile 2004

IL PRESIDENTE DELLA FIVA CONFCOMMERCIO ADRIANO GIRAR-DELLO REPLICA DURAMENTE AL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRI-ZIONE 1

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
“Spostare le bancarelle da Piazza dei Signori e dalle aree limitrofe? E’ solo una grande assurdità”. A replicare in modo perentorio all’idea del presidente di circoscrizione Maurizio Finizio è il presidente provinciale della Fiva (Fe-derazione italiana venditori ambulanti) – Confcommercio, Adriano Girardel-lo. “E’ un’ipotesi, quella di Finizio, che non tiene conto né della storia del mercato, né della realtà attuale delle circa 150 attività ambulanti che occu-pano il centro storico ogni giovedì mattina e, in parte il martedì mattina – continua Girardello - . E né tanto meno – aggiunge – della posizione della sovrintendenza di Verona che, a suo tempo, si era decisamente opposta al ritorno delle bancarelle in Campo Marzo. Non solo: ma è assurda anche questa idea di far rivivere Campo Marzo spostandovi il mercato del centro, perché nella malaugurata ipotesi di sistemare lì i banchi, ce ne starebbero più o meno la metà. E gli altri? E nessuno poi pensa al fatto che le attività di generi alimentari verrebbero collocate in un luogo non idoneo, visto che sassi e polvere caratterizzano l’attuale pavimentazione dei viali del parco? Ma mettendo anche da parte tutti i problemi che potrebbero nascere, ci chiediamo: che senso ha pensare di recuperare l’area di Campo Marzo svuotando del mercato Piazza dei Signori e le aree limitrofe, e togliere alla città un pezzo della sua stessa storia?”
In effetti la storia è chiara e nota: il mercato del giovedì in Piazza è nato agli inizi degli anni Cinquanta e non è frutto dello spostamento delle bancarelle da Viale Dalmazia, a causa dei lavori di rifacimento del parco. Questi banchi, dopo un continuo e tormentato peregrinare da via Verdi ad altre vie del centro, hanno trovato e trovano un’adeguata sistemazione, ogni giovedì mattina, tra viale Roma, piazzale del Mutilato e piazza Castello.
“E vero – precisa Girardello – la nostra associazione si è battuta per molti anni nell’intento di far tornare le bancarelle del mercato all’interno di Campo Marzo dove si trovavano in origine. Adesso, però, è passato troppo tempo. Ormai la clientela è abituata anche affettivamente a questa collocazione e modificarla di nuovo non porterebbe alcun vantaggio. E’ poi il caso di ricor-dare che non si tratta solo di spostare una bancarella da una parte all’altra del centro, quanto un’impresa commerciale vera e propria, con tanto di clientela, di rapporti consolidati, di bilanci da far quadrare, e come tale non suscettibile ai cambiamenti pensati dai politici di turno”.
Sulla posizione avanzata dal presidente della circoscrizione 1 Finizio, che giudica le bancarelle del mercato in contrasto con il decoro e la vivibilità del centro per i turisti, Girardello replica: “ E’ difficile trovare un nesso giustifi-cabile tra l’attività di commercio provvisorio, che dura in tutto due mezze giornate, il giovedì e il martedì appunto, e il deturpamento architettonico della città. Non solo. A Vicenza, come del resto in tutta Italia e in tutta Eu-ropa, il mercato settimanale si fa esclusivamente nei centri storici anche se angusti, disagevoli o di alto valore architettonico. E questo senza che vi sia-no anomalie o disagi per le città. Anzi il mercato del centro esercita un ri-chiamo e costituisce un servizio prezioso per il cliente, il quale, oltre a poter acquistare ciò che gli serve trova in tale contesto un importante momento di socializzazione. Siamo convinti – continua il presidente Girardello- che i vi-centini preferiscano la piazza con le bancarelle che portano vita e animano la città, piuttosto che, come qualcuno vorrebbe, deserta e silenziosa e ri-servata ai turisti che arrivano in città per un veloce “mordi e fuggi”.
Gli operatori del commercio ambulante del mercato del centro aderenti alla Fiva - Confcommercio, coordinati dal loro leader storico Erminio Ragazzoni, si stanno nel frattempo organizzando per far sentire le ragioni del disaccor-do con la proposta di Finizio nelle sedi istituzionali competenti e definiranno nei prossimi giorni le iniziative più adeguate da assumere.


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