CONFCOMMERCIO online
lunedì 17 gennaio 2005

CONFCOMMERCIO VICENZA: PER IL 2005 PREVISTE 10MILA ORE DI FORMAZIONE PER I SETTORI COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Più di 4mila ore di lezione, quasi 2mila allievi per ben 140 corsi realizzati. I numeri parlano chiaro: è stato un 2004 all’insegna della formazione per la Confcommercio di Vicenza, un anno di forte impegno nell’aggiornamento professionale degli operatori del settore terziario.
Lo dimostra la notevole partecipazione ai corsi e non solo a quelli abilitanti, che permettono cioè l’accesso a determinate professioni (agenti e rappresentanti, somministrazione e vendita di alimenti, agenti immobiliari), ma anche a quelli focalizzati sul marketing, sulla gestione del personale, sulla qualità.
E se il 2004 è stato un anno intenso, il 2005 lo sarà altrettanto, se non di più. Il servizio formazione dell’Ascom, infatti, raddoppia: sono in programma quasi 10mila ore di lezione, che comprendono sia i percorsi abilitanti alla professione o all’aggiornamento degli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi, sia i corsi per giovani in cerca di prima occupazione e desiderosi di acquisire nuove competenze più vicine al mondo delle imprese o addirittura di imparare un mestiere, ad esempio quello del panettiere.
“Siamo proiettati verso un 2005 intenso - afferma il presidente della Confcommercio di Vicenza, Sergio Rebecca – perché la Regione Veneto ha dato il via libera ad alcuni nostri progetti formativi e ci ha affidato, premiando così la capacità dimostrata dal nostro settore formazione, un considerevole numero di corsi. Una novità, in questo senso, è rappresentata dai corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo per disoccupati che possono rivelarsi un’opportunità interessante sia per i giovani in cerca di prima occupazione, sia - in un momento certo non felice per la nostra economia - per chi vuole affrontare un percorso di riconversione e di riqualificazione professionale”.
Il programma dei corsi approvato dalla Regione comprende un master in sviluppo e cooperazione internazionale, corsi per formare esperti dei sistemi informativi e database administration, anche corsi per addetta allo sviluppo commerciale e addetto all’arte bianca. Finanziati dal fondo sociale europeo saranno poi altri due progetti formativi, questa volta per occupati, mirati a rafforzare le competenze interne del personale.
Il cuore dell’attività formativa dell’Associazione commercianti è comunque sempre mirato all’aggiornamento professionale degli imprenditori o dei dipendenti delle aziende del terziario. Nel 2004, infatti, i corsi abilitanti attivati sono stati 858, mentre più di 2.800 sono state le ore di aggiornamento che si sono tenute nella sede provinciale di via Faccio a Vicenza o nelle sedi mandamentali dell’Associazione.
“La scelta, finora apprezzata dalle aziende – spiega il presidente dell’Ascom Sergio Rebecca – consiste nel realizzare corsi brevi, studiati appositamente per risolvere specifiche problematiche imprenditoriali e favorire un processo di cambiamento. Si inseriscono in questa filosofia anche i corsi monoaziendali, organizzati all’interno delle imprese che vogliono attuare un piano formativo in grado di valorizzare il vero capitale immateriale di un’azienda, vale a dire le risorse umane”.
“In questo senso – conclude il presidente Rebecca – il nostro obiettivo rimane quello di diventare partner delle imprese che credono nel ruolo strategico della formazione per conseguire con successo un proprio percorso di crescita. I corsi che proponiamo partono infatti da un’analisi delle competenze presenti all’interno delle imprese e dalla successiva definizione delle necessità esistenti. Solo dopo questa fase, si arriva alla definizione di specifici percorsi. Questo, anche per sottolineare che il nostro settore formazione non è assolutamente un “corsificio” ma una realtà costituita da esperti che lavorano con l’obiettivo di sostenere le imprese del terziario nello stare al passo con i tempi, e nel dotarsi di strumenti adatti ad interpretare e anticipare le tendenze del mercato”.


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