CONFCOMMERCIO online
giovedì 21 aprile 2005

CORRISPONDENZA IN RITARDO: LA PROTESTA DELL’ASCOM

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Siamo alle solite! Oltre dieci giorni per semplici lettere ordinarie ma addirittura più di una settimana per consegnare la posta prioritaria, nonostante il tempo massimo di due giorni garantito dal servizio postale e tanto pubblicizzato. La protesta dalla sede della Confcommercio di via Faccio è immediata: “Non è cambiato nulla - interviene Andrea Gallo, direttore dell’Ascom vicentina - e il disservizio nella consegna della corrispondenza in città e nei comuni della provincia continua. Dopo le ripetute rimostranze dei mesi scorsi ci era stata assicurata, dal direttore dell’Ufficio Postale di Vicenza Giorgio Volpato e dal responsabile del servizio recapito Fabrizio Soba, un’azione tempestiva contro i disguidi e i danni arrecati agli operatori associati e alla cittadinanza”. Nell’incontro con i dirigenti responsabili del servizio postale cittadino sembrava che la taratura e la messa a regime dei sofisticati sistemi di lettura ed invio del centro di Padova( la sede predisposta allo smistamento della posta per le province di Vicenza, Padova, Rovigo e buona parte di Rovigo) e la sistemazione definitiva di alcuni uffici provinciali potessero porre fine al cattivo funzionamento del servizio. Le cose invece sono peggiorate nelle ultime settimane e una raffica di lamentele da parte degli operatori associati è giunta alla sede della Confcommercio. ”Un’importante assemblea sindacale a Recoaro Terme- continua Gallo- che prevedeva all’ordine del giorno anche un rinnovo cariche è stata annullata perché le lettere non sono arrivate ai soci in tempo utile, nonostante fossero state spedite in busta chiusa dieci giorni prima; l’elenco delle lamentele è comunque molto lungo e anche dei semplici inviti a convegni o appuntamenti formativi sono stati recapitati oramai scaduti e senza l’ultimo timbro di ricezione”.
La protesta formale all’Ufficio Postale provinciale è già partita ma il Direttore dell’Ascom incalza: “Non ci accontentiamo di ricevere vaghe giustificazioni sulle cause di questo disservizio. Quello di cui abbiamo bisogno è un sistema affidabile di recapito della posta con tempi di consegna accettabili. Il sistema attuale sta dimostrando invece tutte le sue lacune a danno dei cittadini e degli stessi operatori economici e commerciali. Le situazioni di forte disagio e le lamentele segnalate dalla Confcommercio provinciale spero possano portare a rapide soluzioni organizzative e di gestione per assicurare l’assolvimento di quello che dovrebbe essere il compito principale delle Poste italiane: consegnare la corrispondenza ai cittadini in tempi utili e del tutto normali”.

Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Invia questa pagina ad un amico