CONFCOMMERCIO online
giovedì 19 gennaio 2006

MA QUALE “FAI DA TE”, DAL TABACCAIO IL BOLLO AUTO E’ VELOCE E SICURO

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Ma quale “fai da te” che porterebbe a sbagliare: fare il bollo auto dal tabaccaio non solo è assolutamente sicuro, ma è anche comodo ed evita inutili code agli sportelli delle Poste o dell’Aci. Mario Noale, presidente dell’Associazione provinciale tabaccai Fit-Confcommercio di Vicenza è letteralmente sobbalzato dalla sedia quando ha letto alcune recenti dichiarazioni del presidente dell’Aci di Vicenza Romano Pigato. “Il presidente Pigato – dice Noale - si lamenta perché tanti vicentini si rivolgono agli sportelli Aci per fare il bollo, impegnando l’ente in un difficile e dispendioso tour de force. E invece di fare un servizio ai suoi 12mila soci della provincia, informandoli che esistono anche metodi ben più veloci per adempiere a questo obbligo, come ad esempio recarsi dal tabaccaio, getta dubbi su questa modalità messa in campo proprio per evitare a tutti gli automobilisti di sobbarcarsi, oltre alla spesa del bollo, anche l’onere di passare lunghe ore in fila. Mi sembra un atteggiamento quanto meno contraddittorio”.
Chi infatti ha scelto, e sono sempre di più, di rivolgersi al tabaccaio per pagare il bollo sa bene come funzioni il servizio: l’operatore inserisce il numero di targa fornito dal cliente e la scadenza nel proprio terminale Lottomatica, il quale è collegato direttamente con la banca dati della Regione Veneto. L’importo da versare scaturisce proprio da lì, perché il “cervellone” regionale ha memorizzato tutti i dati necessari per pagare il bollo relativo a quello specifico veicolo. “Non è quindi per nulla un fai da te – incalza Noale della Fit di Vicenza– bensì una procedura sicura, a meno che non si mettano in dubbio i dati provenienti dalla Regione. Poi, chiaro, ci può sempre stare l’errore di digitazione, tra l’altro immediatamente rilevabile dal cliente, ma questo può verificarsi dappertutto ed è forse meno probabile che capiti dal tabaccaio, dove non c’è, solitamente, la fila che pressa l’impiegato”.
Fila, in effetti, dal tabaccaio non ce n’è quasi mai: basti pensare che nella sola provincia di Vicenza, su 830 tabaccai, ben 410 sono attrezzati per fare il bollo, “molti più degli sportelli postali, e molti, molti di più di quelli garantiti dall’Aci, di cui tra l’altro nessuno mette in discussione la qualità del servizio. Solo saremmo altrettanto grati se anche il presidente Pigato non mettesse in discussione la qualità del servizio reso dai nostri operatori” conclude Noale.
Anche perché alla fine, ciò che conta è che l’utente finale perda il meno tempo possibile, con la stessa sicurezza, per un’incombenza burocratica che già comporta un esborso non da poco.

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