CONFCOMMERCIO online
mercoledì 19 aprile 2006

FORMAZIONE AZIENDALE GRATIS E FLESSIBILE CON I FINANZIAMENTI DEL FONDO FOR.TE

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Due anni di formazione, compresa la così detta formazione obbligatoria, garantiti e a costo zero. Per le aziende che aderiscono al fondo interprofessionale For.Te si apre proprio in questi giorni la possibilità di accedere ad una grande “torta” di finanziamenti che permetteranno di mettere in cantiere tutta una serie di interventi formativi per il personale dipendente, da effettuarsi in orario di lavoro, senza dover spendere un euro. Proprio per poter approfittare di questa opportunità, la Confcommercio di Vicenza ha predisposto una procedura estremamente semplice in grado di assicurare alle imprese il minor impegno possibile, in termine di incombenze burocratiche, e la massima flessibilità nell’accesso ai corsi di formazione. Una procedura, tra l’altro, che è aperta principalmente alle imprese del terziario senza escludere, però, quelle di altri settori.
“Ogni mese – spiega il direttore dell’Ascom di Vicenza Andrea Gallo – le aziende versano all’Inps lo 0,30 per cento della retribuzione lorda pagata ai dipendenti per interventi mirati alle aziende in crisi. Questi soldi possono essere invece destinati, con una semplice opzione da effettuarsi in sede di compilazione del modello DM10, al fondo interprofessionale For.Te, che ha la finalità di consolidare e sviluppare, attraverso la formazione, le competenze dei lavoratori dipendenti. Ora, con il primo avviso del 2006, il Fondo mette a disposizione delle aziende 19 milioni di euro, a cui se ne aggiungeranno a breve altri 12, per corsi di formazione ai dipendenti”.
I progetti che verranno finanziati dal Fondo presentano quest’anno alcune interessanti novità, come spiega il direttore Andrea Gallo: “Prima di tutto la possibilità di finanziare, per un 50 per cento, anche attività di formazione obbligatoria come corsi antincendio, primo soccorso e così via. Altro aspetto estremamente interessante – continua –, è la possibilità di organizzare la formazione per un periodo che va da ottobre di quest’anno fino ad ottobre 2008. Insomma, aderendo a For.Te si hanno due anni di formazione garantita e fruibile quando l’azienda ne ha reale necessità”.
I piani formativi aziendali, settoriali e territoriali potranno essere presentati direttamente dalle imprese, dagli enti bilaterali, oppure, per quanto riguarda direttamente For.Te, dalla Confcommercio di Vicenza. Il vantaggio, in quest’ultima caso, è che passare attraverso un’associazione di categoria garantisce un miglior punteggio in sede di graduatoria e quindi una sostanziale tranquillità sul fatto che il progetto sia finanziato. Nella precedente “edizione” di For.Te, ad esempio, Confcommercio ha permesso alle aziende aderenti di formare 800 lavoratori attraverso ben 63 corsi. I temi degli interventi di aggiornamento professionale spaziano dall’organizzazione al commerciale e marketing, dall’informatica alle lingue, dagli scenari di mercato alla formazione obbligatoria. “Ma siamo anche in grado – afferma Gallo – di organizzare iniziative specifiche in base a qualsiasi altro argomento di interesse aziendale”.
C’è comunque, un unico paletto da rispettare, oltre ovviamente all’adesione al Fondo: quello temporale. I progetti vanno infatti presentati entro il 31 maggio, dunque le aziende che volessero approfittare di questa opportunità devono comunicare quanto prima alla Confcommercio la propria intenzione di inserirsi nei piani di formazione. “Abbiamo predisposto a questo proposito una semplice scheda attraverso la quale raccogliamo le indicazioni delle imprese sull’attività formativa di interesse. Al tutto il resto – conclude il direttore Andrea Gallo –, vale a dire alla predisposizione dei progetti, alla loro presentazione e agli aspetti organizzativi pensiamo noi”.
Per chiunque fosse interessato, dunque, l’invito è quello di contattare il Servizio Formazione Ascom al n. 0444 964300, oppure di recarsi nella sede della Confcommercio in via Faccio 38 a Vicenza. Per presentare nei tempi utili i progetti, sarebbe opportuno, sottolinea l’Ascom, mettersi in contatto con l’associazione entro fine aprile.

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