CONFCOMMERCIO online
venerdì 14 luglio 2006

SABATO VIA UFFICIALE AI SALDI DI FINE STAGIONE

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Partono ufficialmente sabato 15 luglio, in tutto il Veneto, i saldi estivi. Fino al 31 agosto si potranno acquistare capi di abbigliamento, calzature e accessori moda della stagione estiva a prezzi scontati, e non solo nella nostra regione. Come per il Veneto, anche in Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia e Toscana, i saldi estivi inizieranno a metà luglio, mentre in altre regioni del nord, come la vicina Lombardia o il Friuli Venezia Giulia, le svendite di fine stagione sono già regolarmente in atto dal 1 luglio.
Ma sul tema delle vendite a prezzi scontati sono possibili importanti cambiamenti. L’entrata in vigore del recente decreto legge “Bersani” sulle liberalizzazioni, cancella, infatti, i divieti generali, parziali e le limitazioni temporali per l’effettuazione delle vendite promozionali negli esercizi commerciali, fatta eccezione per le tradizionali vendite di fine stagione delle vendite sottocosto. Il che potrebbe significare, libertà per i negozianti di poter attuare promozioni tutto l’anno. Ma il condizionale è d’obbligo poiché bisognerà ora attendere la conversione definitiva del decreto legge in questione e capire se le nuove regole faranno venire meno quelle previste dalla vigente disciplina regionale in materia di vendite straordinarie.
Nel frattempo, da sabato prossimo inizia l’atteso appuntamento con gli sconti, importante occasione per i consumatori, di fare acquisti a prezzi vantaggiosi; per i negozianti, di cogliere il momento per aumentare le vendite e smaltire i capi disassortiti o di tendenza, che altrimenti rimarrebbero in magazzino.
E’ il caso però di ricordare alcune preziose regole per acquistare e vendere in tutta sicurezza e trasparenza, così come stabilisce la disciplina vigente.
Le norme. Le vendite straordinarie sono regolate dalla deliberazione della Giunta regionale n. 3167 del 2001, la quale stabilisce, tra le altre cose, che sono vietate le vendite promozionali nei trenta giorni che precedono e seguono i saldi. Il negoziante è poi tenuto a dare comunicazione al Comune della vendita straordinaria, indicandone la data d’inizio e la durata.
Cambi. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Prova dei capi. Non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
Pagamenti. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
Prodotti in vendita. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Indicazione del prezzo. Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Iniziativa “Saldi Garantiti”. I commercianti vicentini aderenti al programma “Re Cliente”, promosso da Confcommercio in collaborazione con la Camera di Commercio di Vicenza, hanno sottoscritto un codice di comportamento durante le vendite di fine stagione che dà ulteriori garanzie ai consumatori. Le regole di deontologia professionale che i negozianti dei settori abbigliamento, calzature, pelletterie e articoli sportivi hanno accettato di rispettare sono: accettare sempre le carte di credito e il bancomat per il pagamento; sostituire il prodotto venduto con eventuali articoli disponibili, in caso di vizi o difetti o in alternativa rimborsare il prezzo o rilasciare, a scelta del cliente, un buono da spendere dopo la chiusura dei saldi e comunque entro i 30 giorni successivi alla data dello scontrino fiscale; far provare i capi acquistati, su richiesta del cliente, con esclusione della biancheria intima e di quelli che per consuetudine non vengono provati; dare preventiva informazione, esponendo un cartello ben visibile, di eventuali riparazioni o adattamenti del capo acquistato a carico del cliente; esporre nella vetrina il materiale informativo inerente l’iniziativa.
Bando, quindi, alla possibilità di incappare in acquisti sbagliati per i consumatori vicentini, che potranno dedicarsi con tranquillità allo shopping a prezzi ribassati nei negozi che espongono il cartello “Saldi Garantiti”.
Con l’avvio ufficiale delle vendite di fine stagione, la speranza per molti negozianti è ora quella che, in un periodo di generalizzata e perdurante contrazione dei consumi, i saldi riescano a far aprire ai clienti i cordoni della borsa, dando una boccata d’ossigeno al commercio prima del periodo autunnale.


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