CONFCOMMERCIO online
lunedì 24 luglio 2006

LAVORI STRADALI: L’ASCOM CHIEDE MAGGIORE ATTENZIONE E INFORMAZIONE PREVENTIVA

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
La richiesta di collaborazione alle Amministrazioni comunali non è nuova ma i disagi per i cantieri in prossimità delle attività commerciali continuano. Come ogni anno, specialmente nel periodo primaverile ed estivo, si intensificano i lavori stradali con interruzioni quotidiane della circolazione, gli stop prolungati della viabilità un po’ in tutti i centri abitati, e a pagarne le conseguenze sono soprattutto negozi, ristoranti e bar che non vengono avvertiti per tempo sull’inizio e la durata dei cantieri.
E così il direttore dell’Ascom Andrea Gallo ha scritto all’Amministrazione provinciale e a tutti i sindaci del Vicentino. “Le segnalazioni dei nostri operatori – precisa in premessa – non riguardano l’opportunità dei lavori in programma, ma lamentano, oltre alle pesanti ripercussioni economiche che si sommano alla difficile situazione congiunturale, la mancanza di un adeguato preavviso e la difficoltà per la clientela di accedere alle attività commerciali”. E poi l’Associazione sollecita ai Comuni una maggiore collaborazione per agevolare le imprese coinvolte nei lavori con una serie di richieste articolate in cinque punti. Primo: comunicare preventivamente agli uffici provinciali o mandamentali della Confcommercio il calendario, la localizzazione e la durata dei cantieri in programma nel territorio comunale, per facilitare tra l’altro la gestione degli approvvigionamenti e del magazzino e la turnazione del personale dipendente. Secondo: garantire, compatibilmente con la tipologia degli interventi, l’accessibilità e la visibilità delle attività aziendali, allo scopo di contenere le difficoltà nell’area interessata. Terzo: monitorare costantemente lo stato di avanzamento dei lavori, prestando particolare attenzione ai vincoli contrattuali stabiliti nell’appalto.


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Quarto: rilasciare un’asseverazione sullo svolgimento di lavori stradali, da utilizzare come possibile motivazione dello scostamento dei ricavi dichiarati rispetto a quelli ipotizzati dall’Amministrazione finanziaria. Quinto: disporre una riduzione delle imposte locali a favore degli operatori più penalizzati dai lavori in corso.
“Non è il primo sollecito che abbiamo rivolto ai Comuni – continua il direttore Gallo-, e a dire il vero in questi anni da parte di alcune Amministrazioni abbiamo già avuto risposte concrete sulle problematiche evidenziate. La collaborazione avviata si è tradotta in una più puntuale informativa alle aziende sui tempi e modalità dei lavori programmati e possibilità di agevolazioni fiscali; queste ultime hanno riguardato, talvolta, la riduzione di alcuni tributi locali o portato, in altri casi, all’emanazione di un’asseverazione sui tempi di effettuazione degli interventi che potesse giustificare il calo dell’attività causato dalle interruzioni stradali”. Con questo spirito, fanno notare in Ascom, molti uffici pubblici e i professionisti che assistono le Amministrazioni nella stesura dei progetti stanno infatti valutando attentamente ogni intervento per limitare la chiusura di strade e gli accessi alle aziende e alle abitazioni private.
“Il nostro auspicio è che la strada della collaborazione – conclude Gallo - iniziata con alcune Amministrazioni possa essere seguita da tutti i Comuni della provincia, e che sui temi dei lavori e interruzioni stradali vi sia un’attenzione e sensibilità maggiore verso le esigenze della rete distributiva e del terziario”.


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