CONFCOMMERCIO online
lunedì 02 ottobre 2006

Francobolli cercasi: le difficoltà dei tabaccai di fronte a una “situazione “incresciosa”

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Francobolli cercasi. Da qualche giorno i valori postali di qualsiasi taglio sono “pezzi” quasi introvabili nelle oltre 800 tabaccherie di Vicenza e provincia. Tale situazione sta creando non pochi disagi ai cittadini -che, normalmente, se devono acquistare il francobollo si rivolgono in primo luogo alla tabaccheria- e agli stessi rivenditori, costretti a giustificare, in qualche modo, la penuria in corso.
In effetti, i motivi di tale “incresciosa situazione”, così come la definisce l’Associazione provinciale tabaccai – FIT Confcommercio, non sono ben chiari.
“Da alcuni giorni – spiega Mario Noale, presidente provinciale dei tabaccai Fit-Confcommercio- stiamo raccogliendo le proteste di tanti colleghi in evidente difficoltà a soddisfare le richieste della clientela. A dire il vero il problema non è solo delle tabaccherie vicentine, ma interessa tutta Italia. In un primo momento, le lamentele riguardavano la carenza di francobolli nel taglio intero da 0,60 euro, alla quale i tabaccai facevano fronte consegnando al cliente una “serie” di pezzi più piccoli; ora, invece, il disagio è generalizzato, e i tabaccai hanno difficoltà nell’approvvigionarsi di valore postali di qualsiasi taglio”.
“A questo punto – continua Noale- i clienti, che non trovano i francobolli in tabaccheria, sono costretti a rivolgersi direttamente agli uffici postali che, essendo provvisti di macchinetta affrancatrice, risolvono il problema apponendo anziché i francobolli, un semplice timbro. E’ evidente che questa situazione penalizza le rivendite di generi di monopolio sparse sul territorio. Anzi, visto che la situazione non si risolve, nonostante i ripetuti interventi della Federazione Italiana Tabaccai presso la direzione nazionale delle Poste Italiane, è lecito pensare che il prolungarsi delle difficoltà, sia di fatto un modo per avvantaggiare le Poste, a scapito della tradizionale rete di vendita formata dalla miriade di tabaccherie localizzate in tutta Italia. Se così fosse, sarebbe un atto grave. Comunque, la Fit nazionale non starà a guardare e farà di tutto per porre rimedio a questa intollerabile situazione che crea disagi a tutti e ci penalizza non poco”.

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