CONFCOMMERCIO online
lunedì 22 ottobre 2007

UNA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE LA DETRAIBILITA’ FISCALE DEI LIBRI SCOLASTICI

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
“Hanno consentito di detrarre dalla denuncia dei redditi le spese per la palestra frequentata dai figli, ed è giusto. Ma allora perché non consentire, a maggior ragione, di detrarre anche le spese dei libri scolastici il cui costo ricade interamente sulle famiglie e che risultano essere la vera “palestra” culturale dei nostri ragazzi?”. La domanda se l’è posta Filiberto Passarella, presidente dell’Associazione provinciale cartolibrai dell’Ascom di Vicenza. Detto fatto ecco che, in linea con un’iniziativa lanciata a livello nazionale dall’Ali, Associazione nazionale librai aderente al sistema Confcommercio, anche nella sua cartolibreria, come negli altri negozi aderenti in tutta la provincia (sono 219 gli associati Confcommercio, ma non tutti trattano l’articolo libri di testo), è partita una raccolta firme per chiedere la detraibilità fiscale dei testi scolastici.
Una locandina esposta in bella vista che spiega l’iniziativa inviterà nei prossimi giorni i clienti a firmare per chiedere l’introduzione di questo beneficio, che appare quanto meno opportuno. “Il libro scolastico non è un bene di lusso – spiega il presidente Passarella – ma uno strumento indispensabile per l’istruzione e la cultura dei ragazzi. Non solo: si tratta di un prodotto che le famiglie non possono scegliere, valutando prezzi e contenuti, ma è imposto da una precisa scelta dell’istituto scolastico. E’ certamente poi un impegno economico importante, tanto più che i prezzi sono imposti dall’editore ed i “margini di manovra” per noi librai sono veramente ridotti all’osso.
Tutte ragioni, queste, che dovrebbero spingere il legislatore verso una scelta di detraibilità fiscale che invece fino ad oggi non si è mai voluta introdurre”.
Da qui, dunque, la protesta dei cartolibrai del Vicentino che hanno aderito numerosi all’iniziativa e che, accanto alla prenotazione dei libri di testo, hanno deciso di chiedere ai loro clienti una firma a favore di questa “battaglia”. “L’iniziativa durerà fino a tutto settembre – conclude il presidente dell’Associazione provinciale cartolibrai – e siamo certi che riscuoterà il gradimento delle famiglie.
L’auspicio è che nostre firme, assieme a quelle raccolte in tutte le province italiane dai nostri colleghi, facciano prendere coscienza sulla necessità di una misura concreta di aiuto ai genitori che hanno figli studenti. Si contribuirà così a rendere meno oneroso questo impegno, senza limitarsi, come avviene ogni anno, a lanciare gli strali sul “caro libri” per poi non fare nulla di veramente efficace per intervenire sui costi per le famiglie”.


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