CONFCOMMERCIO online
lunedì 07 gennaio 2008

VICENZA. I LAVORI STRADALI IN VIA MEDICI PARTIRANNO DOPO LE FESTIVITA’

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Festività senza cantieri davanti ai negozi di Via Medici, nel quartiere San Bortolo di Vicenza, e possibilità di libero accesso alle numerose attività economiche dell’area in questo particolare momento dell’anno. Grazie infatti all’interessamento della Confcommercio cittadina che aveva ricevuto alcune segnalazioni al riguardo, sono stati rinviati a dopo l’Epifania i lavori previsti su questa trafficata arteria di Vicenza.
L’ordinanza n. 927/2007 dell’Assessorato alla Mobilità prevedeva che proprio in prossimità del Natale prendessero avvio i lavori per i sottoservizi relativi alla sostituzione di cavi elettrici in Via Medici, sul lato destro della strada, in uscita verso la circonvallazione di viale Dal Verme-Cricoli.
“Non appena informati sui lavori programmati -interviene Silvio Cerin, presidente della sezione territoriale n. 5 dell’Ascom di Vicenza -, ci siamo attivati con gli uffici competenti del Comune e in particolare con l’assessore alla mobilità Claudio Cicero per chiedere un rinvio dell’intervento”.
Per il dirigente della Confcommercio le interruzioni alla circolazione stradale e i lavori che limitano l’accessibilità alle attività aziendali non rappresentano oramai un fatto episodico in città e seguono certamente una programmazione decisa da tempo, ma era importante avvisare con un congruo anticipo gli operatori commerciali e soprattutto far eseguire i lavori in un periodo diverso, per non penalizzare eccessivamente le attività economiche.
“L’assessore Cicero - conclude Cerin - si è dimostrato sensibile alle nostre richieste ed è stato possibile concordare il rinvio dei lavori preventivati, pur necessari, ad un periodo successivo alle festività natalizie”. Gli interventi per la sostituzione dei cavi elettrici comporteranno il restringimento temporaneo della carreggiata e la soppressione dei posti macchina in prossimità dei negozi, ma dopo l’Epifania, i danni economici per le attività commerciali e il disagio della clientela che accede ai negozi saranno certamente minori.

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