CONFCOMMERCIO online
giovedì 10 gennaio 2008

Per bar e ristoranti menù e prezzi fuori e all’interno dei locali

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Una sbirciata al menù, per conoscere specialità e prezzi, prima di entrare al ristorante o in qualsiasi altro esercizio pubblico. Capita soprattutto quando ci troviamo in una città turistica, dove l’esposizione all’esterno del locale della lista dei piatti con i relativi costi e servizi offerti, è ormai una consuetudine. Una modalità che facilita la scelta al cliente di accomodarsi o meno nel locale, per gustare i cibi proposti, conoscendone prezzo e servizio, senza sorprese, come nel caso ad esempio del caffè bevuto in piazza con vista al più noto monumento della città. Tra circa tre mesi tutto ciò sarà possibile in ogni città del Veneto, poiché sarà operativo, a partire dal prossimo 8 aprile 2008, l’obbligo introdotto dalla nuova legge regionale sui pubblici esercizi (n. 29 del 21 settembre 2007). La nuova disciplina contiene, tra le altre cose, la norma che impone agli esercizi cosiddetti di somministrazione, vale a dire bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie di esporre il prezzo delle consumazioni, con l’indicazione del servizio offerto al banco o al tavolo, visibile anche all’esterno del locale durante l’orario di apertura. Il menù dovrà inoltre informare il cliente sull’eventuale presenza di alimenti surgelati o congelati.
“Sono già parecchi i ristoranti di Vicenza e provincia che hanno l’abitudine di collocare all’esterno il menù – dice Lorenzo Rizzi, presidente provinciale della FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi della Confcommercio -. La pratica è più rara per i bar e osterie, ma la nuova norma parla chiaro e tanti esercenti dovranno adeguarsi. Il vecchio regolamento in materia contiene infatti solo l’obbligo di esporre i prezzi all’interno del locale; ora chiunque ha un pubblico esercizio dovrà chiaramente rendere il listino consultabile da fuori, con l’indicazione anche dei prezzi dell’acqua, dei vini e l’applicazione del famoso coperto”.
L’obbligo di legge coinvolge oltre 3 mila locali in tutta la provincia di Vicenza e per chi non si adegua potranno scattare sanzioni da 258 euro a 1.550 euro, con la chiusura del locale fino ad un massimo di tre mesi in caso di grave inadempienza.
“Si tratta in ogni caso di una novità che migliora il rapporto tra cliente ed esercente – afferma Rizzi –. Tutto ciò che va verso la trasparenza e la chiarezza è un bene non solo per il consumatore ma anche per il ristoratore. Il cliente sarà più informato e libero di scegliere; l’esercente sarà stimolato a proporre ancor più novità, qualità e servizi. Credo che con molta probabilità il rapporto di fiducia, che di solito esiste tra cliente e ristoratore, non farà venir meno la pratica di farsi consigliare e di suggerire i piatti del giorno e le specialità del locale. Quindi, il ristoratore potrà continuare a fare il suo mestiere al meglio, facendo però un po’ più di attenzione ad esporre i prezzi”.
“Nonostante il nuovo regolamento sui pubblici esercizi introduca importanti novità nel settore – aggiunge Ernesto Boschiero, vicedirettore dell’Ascom - Confcommercio di Vicenza - riteniamo che gli esercenti non siano affatto impreparati ad affrontare i cambiamenti necessari. Fin dall’approvazione della legge abbiamo iniziato una serie di incontri specifici con gli operatori, in più comuni del territorio vicentino, per illustrare le nuove disposizioni. Un’informazione che continua tuttora tramite i nostri uffici, sempre pronti rispondere a dubbi e richieste sulla normativa. Pertanto, l’obbligo di esporre i listini all’esterno dei locali è ben noto e crediamo che ad aprile non sarà una sorpresa per nessuno. Solo un’ulteriore incombenza per tanti esercenti, interessati a svolgere al meglio la loro professione”.


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