CONFCOMMERCIO online
mercoledì 06 agosto 2008

COMMERCIANTI COLORI E VERNICI: E’ ARRIVATA LA PROROGA PER LA VENDITA DI PRODOTTI NON A NORMA C.O.V.

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
I prodotti vernicianti non a norma C.O.V. (Composti Organici Volatili) detenuti dai commercianti di colori e vernici potranno essere venduti al consumatore fino al 30 giugno 2009. Lo ha stabilito un emendamento al Decreto Legge 3 giugno 2008 n. 97, convertito definitivamente in Legge dal Senato il 30 luglio scorso, che modifica i termini del Decreto legislativo 161/2006 riguardante l’attuazione della direttiva europea in tema di limitazioni delle emissioni di composti organici volatili contenuti in talune pitture e vernici, nonché in prodotti per carrozzerie.
Grazie all’azione di Federcolori-Confcommercio nei confronti del Governo per ottenere la proroga per la vendita di prodotti vernicianti, gli operatori del settore avranno ora qualche mese in più per smaltire le scorte di merce ancora presente in maniera non trascurabile nei magazzini.
“Si tratta di un risultato atteso dalla categoria- conferma Andrea Gallo, direttore della Confcommercio di Vicenza- più volte sollecitato anche dalla nostra Associazione provinciale. La nuova scadenza ha tra l’altro corretto l’anomalia della disparità di trattamento, relativamente ai termini di smaltimento dei prodotti con C.O.V. superiori a certi limiti, che si era venuta a creare tra commercianti –distributori e aziende produttrici”.
L’azione sindacale di Federcolori-Confcommercio continua ora, come confermato dall’Ascom provinciale, nei confronti dell’altra richiesta della categoria, legata alla comunicazione annuale dei prodotti vernicianti venduti.
“Nonostante i ripetuti interventi di Federcolori-Confcommercio- conclude Gallo- si è ancora in attesa di una modifica della norma che estende anche ai rivenditori finali l’obbligo di comunicazione del quantitativo di prodotti vernicianti, suddivisi nelle diverse categorie di C.O.V., venduti nell’anno precedente. Riteniamo debba essere rivisto il decreto 33/2008 in materia, considerata l’inutilità di tale adempimento e l’onere a carico degli operatori del settore”.

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