CONFCOMMERCIO online
lunedì 22 settembre 2008

BASTA CORTEI IN CENTRO STORICO IL SABATO

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
I commercianti del centro storico non ne possono proprio più di avere le vie del centro occupate dai manifestanti che, per quanto ritengano di avere delle valide ragioni per protestare, non possono però tenere in scacco ogni sabato il centro città, allontanando inevitabilmente la gente che non vuole avere niente a che fare con la protesta. A evidenziare che non si può più andare avanti così (e la questione “No Dal Molin” non lascia intendere una prossima fine alla serie delle manifestazioni di protesta) sono le numerose lamentele che continuano a giungere all’Ascom di Vicenza dai commercianti ed esercenti del centro storico che, dopo aver trascorso l’ennesimo sabato con i negozi vuoti, disertati dai clienti, dicono, invece, di averne le “tasche piene” del fatto che i cortei di protesta si facciano sempre di sabato e sempre in Corso Palladio e dintorni.
Convivere e fare i conti con le continue manifestazioni che allontanano la gente dal centro città, ma soprattutto con i mancati guadagni di una giornata, il sabato, tradizionalmente dedicata allo shopping, non è più una prospettiva accettabile per molti negozianti ed esercenti.
La questione non va sottovalutata, dicono all’Associazione commercianti di Vicenza, anche perché va a sommarsi ad un momento economico già di per sé critico a causa della crisi generalizzata dei consumi. E per esaminare assieme le possibilità di soluzione del problema, l’Ascom ha inviato una richiesta urgente al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Vicenza, chiedendo un incontro.
“Che sia necessario affrontare una volta per tutte la questione, trovandone un qualche rimedio è più che evidente – spiega Andrea Gallo, direttore dell’Associazione di Via Faccio -. Anche perché stiamo inventariando l’entità dei danni subiti nei giorni di corteo dai nostri operatori per i mancati incassi e, dati alla mano, dimostreremo che il problema non è certo di secondo ordine. Oltretutto, c’è il pericolo di snaturare la vocazione commerciale della zona e di sottovalutare la lenta ma continua disaffezione al cuore della città da parte delle famiglie e da parte di chi considera il centro storico come il “salotto buono” di Vicenza. Ripeto: non è più possibile trascurare la situazione e lasciare che i problemi ben noti del centro diventino irreversibili”.
Il presidente dei commercianti del centro città Luciano Pozzan puntualizza poi le altre proposte dell’Ascom in merito ad una possibile regolamentazione dei cortei: “Nessuno discute sul fatto che quello di manifestare sia un diritto sacrosanto e da salvaguardare – dice il presidente - ma crediamo siano altrettanto importati, e meritino tutela, il diritto alla libertà di impresa e il diritto di tutti di poter accedere al centro storico, di fare l’abituale passeggiata, di girare tranquillamente per le strade senza dover temere di essere coinvolti in cortei con i quali non si vuol avere nulla a che fare. Per questo chiederemo alle Autorità competenti di pensare ad una regolamentazione degli spazi e dei tempi per tutte le manifestazioni in città. Crediamo sia giusto individuare altri percorsi per i cortei, non necessariamente le vie del centro storico; riteniamo altresì doveroso che le varie manifestazioni siano consentite tenendo però conto delle esigenze di chi ha un’attività in zona e che come tale chiede di essere in qualche modo tutelato per dare garanzia di continuità al proprio lavoro”.


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