CONFCOMMERCIO online
martedì 07 ottobre 2008

LA NORMATIVA PREVIDENZIALE PER L’AGENTE E RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO IN UN CONVEGNO ALL’ASCOM DI VICENZA

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Il quadro normativo previdenziale per l’agente di commercio derivante dal protocollo sul Welfare del 2007, i contenuti della cosiddetta “manovra dell’estate 2008” e la tutela previdenziale erogata dalla Fondazione Enasarco.
Sono stati questi i temi trattati nel convegno dedicato agli agenti e rappresentanti di commercio, che si è tenuto nella mattinata di lunedì 6 ottobre nella sede della Confcommercio di Vicenza.
Ad aprire i lavori il saluto del direttore provinciale della Confcommercio Andrea Gallo e l’intervento del presidente provinciale della Fnaarc Umberto Maset che ha riepilogato le linee guida dell’azione sindacale della categoria, con le richieste formulate al Governo sul fronte della deducibilità delle spese per l’acquisto di autoveicoli, incentivi fiscali per l’aggregazione fra agenti e riduzione dei contributi Inps per i primi tre anni di attività.
Ad Alessandro Vecchietti, responsabile dell’area Welfare della Confcommercio nazionale, il compito quindi di illustrare l’attuale normativa previdenziale per l’agente di commercio: tra gli argomenti trattati i nuovi requisiti per usufruire delle prestazioni pensionistiche, le pensioni contributive, i coefficienti di trasformazione e, legata alle novità introdotte dalla cosiddetta “manovra d’estate” del Governo, l’abolizione del divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro. Sulla copertura previdenziale assicurata all’agente di commercio dall’Enasarco e dell’attuale situazione patrimoniale del fondo è poi intervenuto Giovanni Pollastrini, consigliere di amministrazione della fondazione Enasarco ed ex commissario straordinario dell’ente stesso. Pollastrini ha rassicurato gli operatori intervenuti, a fronte di specifiche richieste in argomento, sulla qualità degli investimenti finanziari con strumenti derivati attuati dall’Ente.
Pollastrini è intervenuto poi sulla politica, avviata da tempo dall’Ente previdenziale, di diversificazione degli investimenti che sta portando, tra l’altro, alla dismissione graduale della parte del patrimonio immobiliare obsoleto e non più remunerativo, e alla rimodulazione del paniere degli strumenti finanziari dell’attivo patrimoniale, così da diminuire il grado di rischio degli investimenti.
Il convegno ha infine offerto l’opportunità di un confronto a tutto campo fra gli operatori e i relatori intervenuti su specifiche situazioni previdenziali e sulle recenti modifiche normative che comportano significativi risvolti operativi e gestionali per l’attività dell’agente.

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