CONFCOMMERCIO online
mercoledì 11 agosto 2010

OBBLIGO, PER I PUBBLICI ESERCIZI, DI DOTARSI DI ETILOMETRI
FATTA LA LEGGE, TROVATO IL BUSINESS

La Fipe di Vicenza segnala: dopo l’approvazione del Codice della Strada aziende subissate delle più svariate proposte d’acquisto di etilometri. Ma l’obbligo scatta il 13 novembre e non c’è ancora chiarezza sulle caratteristiche degli apparecchi

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Fatta la legge, trovato il business. Si potrebbe riassumere così quanto sta accadendo in questi primi giorni dopo l’approvazione definitiva del nuovo Codice della Strada.
Bar, ristoranti, pizzerie del Vicentino sono infatti tempestati di proposte di acquisto di etilometri, considerato che la norma prevede l’obbligo, da parte di tutti i pubblici esercizi che proseguano la loro attività dopo le ore 24, di dotarsi di un “precursore” per la rilevazione del tasso alcolemico.
“Stiamo ricevendo in queste ore parecchie telefonate da parte dei nostri soci, che segnalano un proliferare di proposte di acquisto di questi apparecchi con le caratteristiche tecniche più svariate e con differenze di prezzo notevoli – afferma Ernesto Boschiero, vice direttore della Confcommercio e segretario della Federazione Italiana Pubblici esercizi di Vicenza (l’associazione di categoria più rappresentativa in provincia) –. Qualcuno si è presentato in associazione molto preoccupato, perché girano anche offerte che arrivano a 5mila euro per un etilometro”.
Da qui la necessità, da parte dell’Associazione, di fare chiarezza, perché la sensazione è che qualche società specializzata stia “aggredendo” il business in questi giorni, puntando sulle poche informazioni che ancora circolano in materia. Il rischio è infatti quello che vengano acquistati apparecchi non rispondenti alla normativa, oppure con prezzi fuori mercato.
“Prima di tutto va detto che non c’è nessuna fretta per dotarsi di etilometri – spiega Ernesto Boschiero – Questo specifico obbligo, infatti, entra in vigore il prossimo 13 novembre. C’è dunque il tempo per valutare bene le proprie scelte”.
C’è, poi, un altro aspetto da considerare. L’articolo 54 del Testo (L. 120 del 29.07.2010) introduce l’obbligo, per i pubblici esercizi aperti dopo le ore 24, di “avere presso almeno un’uscita del locale un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, a disposizione dei clienti”. Nulla però viene detto sulle caratteristiche minime che devono possedere questi apparecchi, aspetto che potrebbe essere successivamente chiarito tramite apposite circolari informative. “Ci sono dunque tutti gli elementi per consigliare gli operatori di informarsi bene, anche presso la nostra Associazione, prima di acquistare qualsiasi etilometro”. E’ infatti comprensibile che la norma sia, per chi produce e commercializza tali apparecchi, un’importante opportunità di business, ma è altrettanto importante che i titolari di pubblici esercizi facciano un acquisto corretto, sia dal punto di vista delle caratteristiche tecniche dell’etilometro che di prezzo.

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