CONFCOMMERCIO online
venerdì 08 ottobre 2010

AGENTI, CONVEGNO DELLA FNAARC
CON LA PARTECIPAZIONE DEL PRESIDENTE NAZIONALE CORSI E DEL VICE PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE ENASARCO PETRIELLO
Comunicato dell'8 ottobre 2010

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Il mantenimento dei requisiti professionali dell’agente, nonostante il tentativo di liberalizzazione del direttiva europea Bolkestein; l’introduzione dell’indennità meritocratica nel nuovo accordo economico collettivo e la probabile abolizione dell’Irap dal prossimo primo gennaio per gli agenti. Sono questi i tre più importanti risultati ottenuti della Fnaarc (Federazione Nazionale delle Associazioni degli Agenti e Rappresentati di commercio) che il presidente nazionale Adalberto Corsi ha voluto sottolineare oggi (8 ottobre), nel convegno tenutosi nella sede della Confcommercio di Vicenza. L’incontro, che ha fatto il punto sulle novità normative per il settore (in Italia sono attivi oltre 260 mila tra agenti e rappresentanti) è stato aperto dal presidente della Fnaarc provinciale Umberto Maset e dal presidente provinciale della Confcommercio di Vicenza Sergio Rebecca. Il quale ha sottolineato l’importante funzione di questa figura professionale, che assume ancora maggiore importanza oggi, in un momento in cui i consumi sono deboli e il ritorno alla crescita ancora lento e incerto: “Il vostro ruolo – ha detto Rebecca rivolgendosi alla numerosa platea intervenuta al convegno– è estremamente prezioso in quanto il vostro rapporto diretto con il cliente permette di raccogliere informazioni fondamentali alle aziende sull’andamento e le tendenze del mercato. Non solo: spesso l’agente è anche un prezioso collaboratore che fornisce suggerimenti ed indicazioni molto utili all’innovazione di prodotto e di processo”.
Anche il presidente nazionale di Fnaarc Adalberto Corsi ha sottolineato il difficile momento economico, ma ha voluto evidenziare come l’unità della categoria e il supporto della Confcommercio nazionale, nonché del nuovo soggetto di rappresentanza delle Pmi Rete Imprese Per L’Italia, abbia permesso di raggiungere risultati importanti. “Sulla fiscalità c’è ancora molto da lavorare – ha spiegato –, ma è altamente probabile che dal 1. gennaio 2011 gli agenti e i rappresentanti non siano più tenuti a versare l’Irap e questo è un risultato importantissimo” ha affermato Corsi. Così come cruciale è stata l’azione della Fnaarc “per ovviare all’abolizione del ruolo imposta dalla direttiva Europea Bolkestein; siamo riusciti a mantenere l’obbligo di possesso dei requisiti professionali, che è poi ciò che veramente conta”. Infine un accenno al contratto: “Quello firmato con Confcommercio è il migliore ottenuto da molti anni a questa parte, perché finalmente dà un fondamentale peso al merito. Con Confindustria la trattativa è ancora in corso, ma almeno abbiamo ottenuto che non saranno messi in discussione due istituti fondamentali come l’Indennità di clientela e il Firr”, vale a dire il Fondo Indennità Riisoluzione Rapporto.
Grande interesse anche per gli interventi più “tecnici” sulle novità normative, tenuti da Antonio Franceschi e Luigi Strazzella, rispettivamente Vice presidente vicario e responsabile fiscale di Fnaarc. A fare il punto sulla situazione previdenziale è stato infine Agostino Petriello, Vice Presidente della Fondazione Enasarco che gestisce oltre 100mila trattamenti pensionistici di agenti e rappresentanti di commercio: “Se guardiamo all’oggi possiamo dire che Enasarco gode di ottima salute, perché chiude mediamente i bilanci con 20, 30 milioni di euro di attivo. C’è però un problema di prospettiva sulle previsioni che, come ente previdenziale, siamo ovviamente obbligati a fare sui trent’anni – ha spiegato Petriello – Dobbiamo rispondere ad una duplice situazione: fare i conti con una crisi di cui non si vede ancora via d’uscita e che dunque porta a minori provvigioni per gli agenti e a incassare minori contributi previdenziali. E poi dobbiamo far fronte all’aumento della prospettiva di vita dei nostri pensionati. La via d’uscita a questa situazione è per noi quella di aumentare il rendimento del patrimonio immobiliare, che oggi ci frutta solo l’1% e che a questo punto Enasarco intende mettere in vendita. Stiamo poi studiando altri correttivi con le parti sociali, che verranno decisi a breve e che comunque risponderanno all’obiettivo di non danneggiare i pensionati”.

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