CONFCOMMERCIO online
martedì 19 luglio 2011

PARCHEGGI IN CENTRO STORICO, SOLO ANNUNCI NESSUNA RISPOSTA
Matteo Trevisan, presidente Sezione 1 centro storico della Confcommercio di Vicenza: “Sono una nostra priorità. Evidentemente non lo sono per l’amministrazione Variati”
Comunicato del 19 luglio 2011

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
“La questione della carenza dei parcheggi in centro storico è una nostra priorità – dice Matteo Trevisan, presidente dei commercianti del centro storico della Confcommercio di Vicenza – ma è evidente che non lo è per l’amministrazione Variati. Il silenzio assordante, seguito al nostro ennesimo appello sulla necessità di creare nuovi posti auto a servizio del centro storico, parla chiaro e forte sulla volontà del Sindaco e della sua Giunta di dare risposte concrete in tema di parcheggi, nel corso di questo mandato. Ne prendiamo atto, ma almeno si abbia il coraggio di dire le cose come stanno e si smetta di fare annunci di progetti di parcheggi realizzabili prima di qua e poi di là e, infine, da nessuna parte”.
Il presidente non ci sta a soprassedere, in silenzio come sta facendo l’Amministrazione, sul tema dei posti auto necessari come l’aria alla “sopravvivenza” del centro storico, in quanto essenziali per garantirne l’accessibilità ed una frequentazione agevole da parte di tutti, turisti compresi. Non ci sta anche in considerazione del fatto che siamo in piena estate e nulla è all’orizzonte di quanto è stato annunciato con grande spolvero all’inizio dell’anno dall’Amministrazione, quando il sindaco Variati, con a fianco il consigliere alla mobilità Claudio Cicero, dichiarava la volontà di fare entro sei mesi “700 posti nel salotto di San Biagio”(da “Il Giornale di Vicenza” del 3 gennaio 2011). Per non parlare dell’idea del parcheggio interrato da 400 posti in Campo de Nane a ridosso di Viale Margherita, ipotesi mai presa seriamente in considerazione dal Comune, se non per annunciarla alla stampa come una delle possibili cose che si potrebbero fare sulla questione posti auto per il centro storico. Ma nemmeno dell’altro grande progetto di accessibilità al centro storico si ha tracce; chi si ricorda più del “Piano Soprana” e della circolare di minibus navetta, che doveva transitare a ridosso del cuore della città collegata con i parcheggi di interscambio?
Il presidente Matteo Trevisan, scorrendo le varie ipotesi di interventi annunciati e mai veramente portati avanti con impegno ed interesse dal Comune, giunge ad una considerazione: “Il centro storico di Vicenza si trascina gli stessi problemi da sempre senza una progettualità complessiva sul proprio futuro, lasciando troppo sulle spalle di chi ha un’attività, negozio o bar che sia, il compito di offrire ai cittadini e ai turisti un immagine complessiva non solo qualificante dal punto di vista dell’offerta commerciale, ma  gradevole nell’insieme e per questo capace di attrarre gente. Noi però la nostra parte la stiamo facendo: negli ultimi anni, molti negozi si sono rinnovati, i pubblici esercizi hanno aperto nuovi spazi all’esterno e sono nate nuove attività. Per il resto, oltre che la questione parcheggi, il centro storico resta carente di manifestazioni capaci di attrarre il grande pubblico e di un piano di sviluppo e promozione che includa Vicenza nei circuiti turistici che contano. A tal proposito, poco o nulla si sa su quale ruolo avrà la Basilica Palladiana una volta finiti i restauri, anche se i tempi sono ormai vicini, a conferma che spesso, purtroppo, non si riesce a guardare oltre il presente e programmare quelle scelte che, invece, sono necessarie per dare al centro storico un futuro meno improvvisato.”

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