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martedì 13 settembre 2011

IL BACALA' CELEBRA LA SUA FESTA
Dal 21 settembre, a Sandrigo, la grande kermesse del piatto tipico berico e le “Giornate Italo-Norvegesi”.
Comunicato del 13 settembre 2011

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO

Il via ufficiale, previsto per mercoledì 21 settembre, sarà all’insegna del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, con un Gran Galà che unirà, non solo idealmente, tutti i sapori della tradizione gastronomica nazionale. Più di 700 commensali, tra i quali moltissime autorità invitate per l’occasione, celebreranno così, con un richiamo anche visivo al tricolore (il primo piatto servito dopo l’entrèe sarà infatti un “Bauletto di Bacalà al Tricolore”) il via ufficiale alla 24^ Festa del Bacalà di Sandrigo, un appuntamento che richiama da tutta Italia gli appassionati di un piatto non a caso riconosciuto dal progetto europeo EuroFIR come uno dei 5 alimenti più rappresentativi della tradizione alimentare nazionale.

Ad organizzare la kermesse è la Pro Loco di Sandrigo e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina, che quest’anno saranno impegnate anche nelle Giornate Italo Norvegesi. Proprio dal Paese nordico, e precisamente dall’arcipelago delle Lofoten in cui da secoli viene pescato, lavorato e commercializzato il merluzzo, arriverà a Sandrigo una folta delegazione di rappresentanza per rendere omaggio al Bacalà alla Vicentina (con una “c” sola, come si usa in terra berica). In testa al gruppo norvegese, che già si preannuncia numeroso, ci sarà il sindaco dalla città di Røst, da oltre vent’anni gemellata a Sandrigo, Arnfinn Ellingsen, ma da Pro Loco e Confraternita sono partiti nelle scorse settimane anche gli inviti ufficiali al ministro norvegese della Pesca e all’ambasciatore di Norvegia in Italia.

La Festa di Sandrigo è comunque, prima di tutto, una manifestazione di piazza: coinvolge ogni anno migliaia di appassionati, che non mancano di partecipare a questo appuntamento per gustare il Bacalà alla Vicentina e altre tipicità locali negli stand gastronomici, nei quali si prevede di servire oltre 20mila porzioni del piatto, da assaporare accompagnato con la tradizionale polenta di Mais Marano e con gli ottimi vini Doc, Vespaiolo della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze e Durello del Consorzio Tutela Vino Durello.

I sei giorni di gastronomia a tutto Bacalà culmineranno, domenica 25 settembre, con la tradizionale Cerimonia di Investitura della Confraternita del Bacalà alla Vicentina, durante la quale verranno svelati i nomi dei nuovi Cavalieri. Ospite d’onore di questo evento particolarmente suggestivo sarà lo spagnolo Carlos Martin Cosme, presidente del Ceuco, il Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche, che con la sua presenza intende suggellare l’importanza della Confraternita del Bacalà alla Vicentina tra i numerosi organismi internazionali che promuovono il patrimonio dei sapori locali. In questo senso, a dimostrare ulteriormente la validità del lavoro condotto fin qui dal sodalizio, è la crescita dei Baccalà Club, associazioni di appassionati del piatto che affiancano la Confraternita sul territorio organizzando periodicamente iniziative di promozione del piatto tipico. Nel corso della Cerimonia di investitura verranno consegnate le insegne ufficiali della Confraternita a due nuove realtà: il Baccalà Club Valleogra di San Vito di Leguzzano e il Baccalà Club Tabina Bragalon di Gattinara (Vercelli).

E a proposito di tutela e promozione del piatto principe della gastronomia berica, un ruolo fondamentale in questo senso lo riveste il Gruppo Ristoratori del Bacalà alla Vicentina: 38 locali, situati anche fuori provincia, che ogni giorno mettono in menu questa specialità nel rispetto della ricetta tradizionale. E saranno proprio gli chef di questi ristoranti i protagonisti del Gran Galà di apertura, per il quale hanno elaborato un menu d’eccezione (vedi link a fianco) che inizia con una degustazione di ben venti diverse entrèe e si conclude con un vero e proprio viaggio tra la pasticceria artigianale italiana. Un posto d’onore, ovviamente, è riservato ai prodotti tipici berici che attornieranno, ottimi comprimari, “Sua Maestà” il Bacalà alla Vicentina della Venerabile Confraternita con polenta di Mais Marano (per prenotazioni, fino ad esaurimento dei posti disponibili, Pro Sandrigo tel. 0444 658148, costo 50 euro)

E chi vuole poi continuare a vivere la Festa nella sua anima più popolare, tra musica, animazione stand gastronomici, c’è un programma davvero fitto di appuntamenti. Si comincia venerdì 23 settembre con l’apertura dei chioschi nei quali, novità di quest’anno, oltre al classico Bacalà alla Vicentina saranno serviti anche degli squisiti gnocchi al bacalà. Mostre collaterali (in villa Sesso Schiavo Nardon e nella chiesetta di piazzetta Garibaldi a Sandrigo), musica giovane e ballo liscio, mercatini di prodotti tipici, si susseguiranno tra sabato e domenica.

Il 25 settembre, oltre alla solenne investitura dei nuovi cavalieri della Confraternita (inizio alle ore 10.30), si potranno vivere altri due divertenti momenti: un concorso tra le massaie di Sandrigo che si cimenteranno nella preparazione del Bacalà alla Vicentina fatto in casa e chiamato idealmente “della nonna” (ore 12.30) e la presenza, nel pomeriggio, degli artisti di strada del Festival Babybuskers, con spettacoli dedicati ai bambini a finalità benefica (le offerte raccolte andranno a favore della Uildm, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

La Festa d Sandrigo si concluderà lunedì 26 settembre con una speciale degustazione di Risotto al Bacalà (oltre al consueto Bacalà alla Vicentina) nei chioschi gastronomici. Per chi, poi, vuole prepararsi adeguatamente ad affrontare questa “sei giorni” del Bacalà alla Vicentina, conoscendo meglio la storia e i segreti dello stoccafisso, un alimento che ritroviamo in tantissime tradizioni alimentari, sia in Italia che all’estero, un ultimo consiglio: partecipare, lunedì 19 settembre alle ore 21, alla presentazione del libro di Otello Fabris “I Misteri del Ragno” (edito da La Vigna), che avverrà nella sede della biblioteca comunale di Sandrigo. Il libro, sintetizzando oltre 5 anni di ricerche condotte dall’autore in 17 biblioteche e musei europei, riscrive in parte l’attuale storiografia dello stoccafisso e ricostruisce i complessi percorsi di questo prodotto dai Mari del Nord al Mediterraneo, dove il merluzzo è diventato il protagonista della cucina di magro.

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