CONFCOMMERCIO online
venerdì 07 ottobre 2011

ARTICOLI IN VENDITA E SOSTANZE CHIMICHE. GLI OBBLIGHI DELLE AZIENDE
DEL COMMERCIO
Un convegno in Confcommercio Vicenza ha illustrato la disciplina europea, contenuta nel regolamento REACH, che interessa anche i rivenditori e gli importatori. A novembre, organizzati corsi gratuiti per le imprese iscritte all’Ente Bilaterale Settore Terziario
Comunicato del 7 ottobre 2011

fonte: UFFICIO STAMPA CONFCOMMERCIO
Nella sala convegni della Confcommercio di Vicenza, oggi, 7 ottobre, si è parlato di REACH. L’acronimo sta per Registration Evaluation Authorization of Chimicals e nella pratica è un sistema finalizzato a raccogliere tutte le informazioni di natura chimico-fisica riguardanti le sostanze chimiche in quanto tali o contenute in articoli in vendita. Pertanto il REACH riguarda i più svariati settori: tessile e abbigliamento; cuoio e calzature; cosmetico; orafo; legno e mobili; carta e stampa, gomma e plastica, prodotti in metallo, macchine e apparecchiature meccaniche, macchine elettroniche ed elettronica di consumo.
Il REACH coinvolge tutti i soggetti della filiera: produttori/importatori, grossisti, rivenditori al dettaglio. Ecco allora che anche chi ha un’attività commerciale deve interessarsi ed adempiere al regolamento europeo. Infatti in caso di violazione degli obblighi imposti sono pesanti le sanzioni previste a carico delle imprese. Così, ad esempio, per il rivenditore che non fornisca determinate informazioni al consumatore è prevista una sanzione da 5.000 a 30.000 euro.
Nel corso dell’incontro, il relatore Dario Giardi, del Settore ambiente e Utilities della Confcommercio nazionale, ha spiegato che la normativa è stata introdotta con il regolamento CE n. 1907 del 2006, con lo scopo di aumentare la protezione della salute umana e ambientale attraverso una migliore e più rapida identificazione delle proprietà delle sostanze chimiche. “Il principio di fondo di questo regolamento – ha sottolineato Giardi – è fortemente innovativo. Devono infatti essere le imprese a dimostrare che un prodotto chimico è sicuro e come tale può essere utilizzato e/o commercializzato. Questo comporta poi, che tutti i soggetti della filiera devono, innanzitutto, imparare a conoscere la pericolosità delle sostanze chimiche impiegate, saper leggere i simboli che ne evidenziano l’eventuale pericolosità, chiedere al proprio fornitore le schede dei prodotti che abbiano sostanze chimiche come componenti e conservare, aggiornare e mettere a disposizione dei clienti/utilizzatori le varie schede dati sicurezza; infine, conoscere ed essere costantemente aggiornati sulle norme del regolamento REACH per non incorrere in sanzioni, che risultano essere fin d’ora alquanto pesanti”.
“Gli obiettivi del regolamento sono assolutamente condivisibili - ha aggiunto Dario Giardi -, la sua introduzione comporta però una serie di obblighi per i soggetti coinvolti, che sono tutti gli appartenenti alla catena di approvvigionamento ed utilizzo delle sostanze chimiche, quindi: produttori, importatori, distributori e utilizzatori a valle”.
Proprio per approfondire tutti gli aspetti, peraltro complessi, del REACH, Confcommercio Vicenza organizzerà, a partire da novembre, dei corsi della durata di 4 ore relativi ai prodotti importati, alla richieste e comunicazioni da inoltrare a clienti e fornitori, alle nuove schede di sicurezza ed alle nuove etichette sui prodotti.
Per le aziende regolarmente iscritte all’Ente Bilaterale Settore Terziario della provincia di Vicenza i corsi saranno completamente gratuiti.

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