CONFCOMMERCIO online
venerdì 06 luglio 2012

SABATO 7 LUGLIO AL VIA LA STAGIONE DEI SALDI ESTIVI

Le vendite straordinarie dureranno fino a venerdì 31 agosto. Confcommercio Vicenza ricorda le regole per negozianti e consumatori

Sabato 7 luglio inizia la stagione dei saldi estivi, che terminerà il 31 agosto 2012. I consumatori potranno quindi trovare prezzi ribassati nei negozi dei settori abbigliamento, calzature, pelletteria e articoli sportivi e, stando sulle previsioni raccolte da un recente sondaggio, il 61% degli intervistati in Veneto stanno aspettando i saldi per effettuare i loro prossimi acquisti. Un dato che fa ben sperare i negozianti, in sofferenza da più di qualche stagione per effetto della crisi.
I saldi, quindi, dovrebbero dare quella boccata d'ossigeno attesa da molti per rivitalizzare una situazione di sofferenza dovuta proprio al drastico calo delle vendite.

E che il settore abbigliamento calzature sia tra quelli che risentono maggiormente della crisi, lo conferma anche una recente rilevazione di Confcommercio Vicenza, realizzata attraverso l’ascolto e monitoraggio delle Consulte specifiche per comparti. “Dopo un primo trimestre nel complesso discreto – spiega Andrea Gallo, Direttore dell’Associazione - nel mese di aprile le vendite nel settore abbigliamento-calzature hanno subito un forte rallentamento. Le aziende si difendono con un’oculata gestione degli acquisti presso i fornitori e del magazzino. Ma l’aspetto che più preoccupa è che, nonostante le varie promozioni messe in atto dai negozianti, è netta diminuzione del numero dei clienti, i quali in ogni caso, dimostrano spesso di dare meno importanza al brand. Ora il comparto ripone fiducia nelle vendite di fine stagione, ma le corse per accaparrarsi per primi i capi scontati sono solo un ricordo del passato”.

Le vendite di fine stagione prenderanno il via in contemporanea in quasi tutte le regioni d’Italia, ma il fatto che la Lombardia (da quest'anno) e L'Emilia Romagna, il Trentino e il Friuli Venezia Giulia (già da tempo) abbiano cancellato il divieto di effettuare vendite promozionali 30 giorni prima dei saldi mette il Veneto in una posizione di svantaggio. 
Le vendite scontate dureranno in media circa due mesi con varie differenze regionali. Per esempio, in Campania saranno di 90 giorni, in Liguria di 45 giorni e nel Lazio di sei settimane.

Nulla cambia sul fronte delle modalità di svolgimento. Restano, infatti, confermate le regole per l’informazione e la tutela del consumatore, che Confcommercio Vicenza intende ricordare al fine di garantire la massima trasparenza in questo periodo particolarmente atteso sia dai clienti, che possono così rifarsi il guardaroba risparmiando, sia dai negozianti, che vedono nei saldi un’opportunità per incrementare le vendite.
Merce in saldo. I capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli eventualmente posti in vendita a condizioni ordinarie.
Indicazione dei prezzi. E’ obbligatorio esporre la merce in saldo - sia in vetrina che all'interno del negozio - con l'indicazione della percentuale di sconto applicata, prezzo normale di vendita e il prezzo scontato.

Pubblicità. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati graficamente in modo non ingannevole per il consumatore.
Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.
Prova dei capi: è rimessa alla discrezionalità del negoziante.
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
Sull’andamento nazionale del settore, di recente, la Federazione Moda Italia- Confcommercio, ha fatto sapere che, nel solo comparto del dettaglio del settore moda, abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, tessuti per la casa ed articoli sportivi in 15 mesi, sono cessate 15.996 aziende a fronte di 8.379 nuove imprese, con un saldo negativo della nati-mortalità di 7.617 imprese, pari al 5,2% del totale delle imprese del settore. A soffrire di più sono i negozi plurimarca di qualità che operano sul mercato interno, con una caduta dell'8,6% delle vendite solo nel 2011, un dato che è ulteriormente peggiorato nei primi 6 mesi del 2012 toccando il -10%.

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