CONFCOMMERCIO online
giovedì 13 settembre 2012

BANCOMAT OLTRE I 50 EURO? TUTTO TORNA IN DISCUSSIONE

Rinvio al 2014 e nulla di certo su limiti e modalità. Confcommercio nazionale era immediatamente intervenuta

Per alcuni giorni ha mandato in fibrillazione un po’ tutto il mondo del commercio, tanto che già a poche ore dalle prime indiscrezioni di stampa Confcommercio nazionale aveva fatto sentire la sua voce manifestando netta contrarietà. Nelle ultime ore, finalmente, un po’ di chiarezza, dovuta certamente  anche alla forte pressione svolta dalla Confederazione. Sull’obbligo di pagamento elettronico per gli importi superiori a 50 euro, che avrebbe dovuto entrare in vigore a luglio del 2013, il Governo  ha deciso il rinvio. Infatti, nelle anticipazioni al DL Sviluppo la norma  slitta al 2014. E non è detto che non ci saranno altri ritocchi. Lo stesso ministro allo Sviluppo Corrado Passera ha infatti precisato, in alcune dichiarazioni alla stampa, che  per il momento, non si sono ancora decisi "limiti e tempistiche". Dichiarazione ha cui sono seguite quelle del sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti - ''Stiamo lavorando, non c'è nulla di definito né sulla soglia né sui tempi''.
"Bene la modernizzazione del sistema dei pagamenti – aveva sottolineato al proposito Confcommercio nazionale chiedendo contemporaneamente  un tavolo tecnico di confronto - ma '”il perseguimento di questo obiettivo non può però significare introduzione, con tempi stringenti, di obblighi universali di accettazione degli strumenti di moneta elettronica. E ciò tanto più in assenza di chiare scelte ed impegni in materia di riduzione delle commissioni che gravano sugli esercenti e che maggiormente incidono sulle transazioni di importo contenuto''.
Ma cosa prevedrebbe, al momento,  la norma, almeno secondo quanto è trapelato al momento in cui scriviamo?  Ecco il testo che parrebbe inserito nel Decreto legge:  “A decorrere dal primo gennaio 2014, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali - si legge nella bozza - sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito". "Con uno o più decreti del ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze, sentita la Banca d'Italia, vengono disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Con i medesimi decreti può essere disposta l'estensione degli obblighi anche a strumenti di pagamento con tecnologie mobili".

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