CONFCOMMERCIO online
venerdì 05 ottobre 2012

CHIUSURA DELLE ATTIVITA’ ABUSIVE: IL PLAUSO DELLA CONFCOMMERCIO PROVINCIALE

Il direttore Andrea Gallo sul blitz della Guardia di Finanza: “Salvaguardati gli operatori in regola e tutelati i consumatori"

La chiusura di quattro attività commerciali abusive da parte della Guardia di Finanza di Bassano rappresenta un’importante azione per la salvaguardia di tutti gli operatori del settore che lavorano rispettando le regole. Ma è anche e soprattutto un modo per tutelare i consumatori contro i rischi che derivano dal rivolgersi ad attività totalmente fuori controllo, dove non vengono rispettati i più basilari principi igienico-sanitari. E non è cosa di poco conto se si pensa che tra gli abusivi chiusi nel Bassanese  si conta un ristorante ed un salone di estetica.
“L’operazione della Guardia di Finanza è nata anche grazie ad una serie di segnalazioni sul fenomeno pervenuteci dai nostri operatori – è il commento di Andrea Gallo, direttore della Confcommercio provinciale -. Le nostre ripetute denunce dell’abusivismo dilagante hanno avuto ascolto da parte della Guardia di Finanza, che ha compreso la gravità di una situazione che non solo crea una turbativa sul mercato, per la concorrenza sleale messa in atto da queste “attività”, ma mette anche a rischio la salute dei consumatori”.
Va detto, infatti, che i ristoranti sono sottoposti a tutta una serie di controlli igienico-sanitari sia al momento dell’inizio attività (con verifica ispettiva sull’adeguatezza di locali e attrezzature), sia con ispezioni successive sulla manutenzione e la pulizia, sul rispetto delle procedure di autocontrollo, sulla qualità e la conservazione dei prodotti alimentari, sulla loro etichettatura e così via. “Con gli abusivi tutto questo non succede – sottolinea il direttore Gallo – e i consumatori devono essere coscienti dei rischi che corrono quando si rivolgono a chi lavora fuori dalle leggi”.
Per quanto riguarda, poi, le estetiste (nel blitz della Guardia di Finanza di Bassano è stato chiuso un centro abusivo), quelle in regola sono inizialmente sottoposte ad una verifica sull’adeguatezza dei locali e delle attrezzature, secondo i requisiti di legge. Seguono ispezioni in corso d’attività  che riguardano, tra l’altro, l’uso di cosmetici regolarmente autorizzati, la pulizia dei locali e delle attrezzature, l’impiego di biancheria monouso, la corrispondenza delle apparecchiature a quelle specificatamente previste dalla normativa in materia e molto altro ancora. “E chi si rivolge all’estetista abusiva – afferma il direttore della Confcommercio provinciale – non ha certo alcuna garanzia, non solo della qualità della prestazione, ma anche sulla tutela della salute”.
Da qui, dunque, l’invito del direttore Andrea Gallo “affinché i controlli su questo fenomeno vengano ulteriormente intensificati, per togliere dal mercato chi lavora al fuori delle normative sanitarie, fiscali, previdenziali e di sicurezza, entrando in diretta concorrenza con chi, invece, rispetta le regole”.

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