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Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio provinciale
Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio provinciale
martedì 09 ottobre 2012

“LA PROTESTA SUL P.U.M. NASCE DALLA MANCANZA DI CONFRONTO”

Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, ribatte alle accuse rivolte all'associazione dal sindaco Achille Variati

“L’iniziativa di protesta decisa dai sette presidenti delle sezioni cittadine è motivata prima di tutto dall’assoluta mancanza di un serio confronto sui contenuti del P.U.M. da parte del sindaco Achille Variati. Al Sindaco abbiamo scritto a questo proposito quattro lettere, la prima addirittura già ad agosto del 2010, e non ci è mai giunta alcuna risposta. Questo la dice lunga non solo su come Variati ha gestito la questione P.U.M., ma anche sul grado di condivisione e di democrazia con le quali le scelte del Piano sono state “calate” sulla testa e sul futuro di tanti commercianti della città”. Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza, interviene sulla questione del Piano Urbano della Mobilità e lo fa prima di tutto per precisare che la protesta non nasce come un “fulmine a ciel sereno”, ma dopo continue richieste di confronto mai ascoltate. Le lettere senza risposta sono lì a dimostrarlo: la prima due anni fa e poi questa estate, il 5 luglio, il 24 agosto, il 12 settembre e il 21 settembre. “Variati si tranquillizzi – sottolinea Rebecca – qui non c’è nessuna strumentalizzazione politica: questa è pura e semplice azione sindacale che, proprio per questo, non guarda in faccia nessuno e tanto meno si preoccupa delle eventuali campagne elettorali”.
Ma il presidente Rebecca interviene anche per restituire al mittente le accuse di cui è stata tacciata l’Associazione: “Le motivazioni della protesta possono risultare sgradite al Sindaco – sottolinea -, ma è inaccettabile che sia proprio il Sindaco a definirle false, quando sono la voce di un’intera categoria economica, che vede a rischio il suo futuro. Si tratta di negozianti ed esercenti che chiedono al Sindaco di non compromettere l’attività di tantissimi negozi, quelli situati nelle vie e nei quartieri, dove questa Amministrazione intende procedere con piste ciclabili, corsie preferenziali, modifiche viabilistiche ecc., senza prima valutarne le conseguenze. Di fronte a tutto ciò l’accusa di falsità si commenta da sé”
“Come si commenta da sé l’accusa di “irresponsabili”- dice Rebecca -. La nostra azione di protesta ha lo scopo di informare non solo il nostro mondo associativo sui rischi a cui vanno incontro le attività, ma anche gli stessi consumatori, poiché un futuro senza negozi di prossimità, significa anche strade senza le luci delle vetrine, senza pulizia dei marciapiedi, con i conseguenti problemi di sicurezza e vivibilità. Senza soprattutto la possibilità di fare la spesa sotto casa, avendo come unica alternativa i centri commerciali”.
Rebecca intende puntualizzare anche su un’altra affermazione dal sindaco Variati: “Non si tratta solo di togliere 40 posti auto, come dice il Sindaco, e magari fossero solo 40. La questione di base è che oggi l’Amministrazione affronta la questione mobilità  senza il confronto necessario per conoscere e superare le problematiche che ogni cambio viabilistico causa ai negozi e pubblici esercizi interessati. Così facendo si privano gli  imprenditori di ogni certezza sui loro investimenti – continua Rebecca -, perché in questo momento tocca agli operatori di viale Verona, Viale Trieste e Anconetta, ma chi saranno i prossimi? Non ne abbiamo la minima idea: 1700 esercizi commerciali della città, che danno lavoro a 5600 addetti, non hanno oggi alcuna certezza sul loro futuro. Non sanno se saranno ancora situati in una zona commercialmente appetibile perché accessibile, se potranno vivere con il loro lavoro e dare lavoro ai dipendenti”.
Di fronte ad una questione così complessa, rileva in conclusione il presidente Rebecca: “Sono davvero risibili le accuse rivolte all’associazione sull’allestimento delle luminarie natalizie e sull’impegno promozionale. A parte il fatto che Confcommercio, e il Sindaco dovrebbe saperlo, è un’organizzazione sindacale di categoria e non una proloco, mettere sullo stesso piano il problema del P.U.M. con degli alberelli luminosi – e su quelli dell’anno scorso stendiamo un velo pietoso - dimostra già di per sé la considerazione che il Sindaco ha del fondamentale ruolo che il commercio riveste in città”.

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