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Un momento della protesta in viale Trieste
Un momento della protesta in viale Trieste
venerdì 09 novembre 2012

DOPO LA PROTESTA SUL PUM, BENE LE SOLUZIONI CONDIVISE CON IL SINDACO

Boschiero, vicedirettore di Confcommercio Vicenza: “Variati ha convenuto che le modalità di applicazione del PUM andavano modificate"

Le assicurazioni del Sindaco Achille Variati circa le modalità con cui verranno attuate le direttive del Piano urbano della mobilità in viale Trieste, Anconetta e viale Verona, hanno rasserenato gli animi dei commercianti che, martedì 30 ottobre, erano scesi in strada per protestare contro gli interventi originariamente prospettati dall’Amministrazione comunale; lavori che, se realizzati, avrebbero tolto spazi di sosta in prossimità dei negozi per adattarli a corsie per biciclette e autobus.
Nei successivi incontri tra le parti, fissati dal sindaco e coordinati dalla Confcommercio di Vicenza, che della questione ha seguito tutte le fasi - dalla presentazione del PUM alla protesta -  il dialogo ha portato a delle soluzioni definite dagli stessi commercianti “soddisfacenti”, che pur non mettendo  in discussione la filosofia generale del PUM, accolgono però le preoccupazioni del commercio.
“Diamo atto al Sindaco Variati di aver preso a cuore il problema e di aver voluto personalmente trovare una condivisione delle scelte – dichiara Ernesto Boschiero, vicedirettore della Confcommercio di Vicenza che, con il funzionario Luca Stragapede ha portato avanti le istanze dei commercianti delle zone “calde”-. Il sindaco, infatti, ha convenuto che le modalità di applicazione del PUM in queste zone andavano modificate e che le motivazioni dei nostri associati non erano semplicemente vuote rivendicazioni corporative, ma reali preoccupazioni sul pericolo di crisi irreversibile delle attività affacciate su queste vie di scorrimento, da sempre a grande vocazione commerciale”.
“Le soluzioni prospettate ci vanno bene – spiega Boschiero -  perchè lasciano quasi del tutto invariata l’accessibilità ai negozi e preservano gran parte dei posti di sosta oggi disponibili. Era quello che volevamo, poiché queste sono le condizioni che garantiscono la sopravvivenza dei negozi di vicinato. Per un commerciante ritrovarsi una pista ciclabile davanti al negozio, anziché un parcheggio per la clientela, cambia tutto e può portare alla crisi dell’attività, dopo aver investito molte risorse. Noi crediamo che una città sostenibile non si misuri  solo sui chilometri di piste ciclabili e corsie preferenziali tracciate sull’asfalto, ma anche sull’esistenza di una rete distributiva di prossimità, vale a dire quell’insieme di piccoli e medi negozi che consentono a tutti i cittadini di servirsi “sotto casa”, senza dover prendere l’automobile per andare a fare la spesa nei centri commerciali di periferia, contribuendo, con questo comportamento,  non poco all’inquinamento”. 
“Quello che ci ha piacevolmente colpito – conclude Boschiero, ritornando ai giorni che hanno portato alla protesta – è stata la condivisione e la solidarietà tra i nostri operatori, che hanno dato il loro sostegno all’azione, nonostante alcuni di loro non fossero direttamente interessati dagli interventi prospettati. Alla manifestazione hanno partecipato anche commercianti non delle “zone calde” per il semplice motivo che “oggi tocca a lui, ma domani potrebbe capitare a me”. A questi e a tutti coloro che hanno condiviso l’esperienza, in primo luogo al grande lavoro svolto dai  presidenti Fabrizio Cristofani  e Nicola Piccolo - rispettivamente della sezione 4 e 6 di Confcommercio Vicenza-, va il merito di aver portato a casa delle soluzioni, i cui benefici ricadranno a pioggia su tutti, persone e imprese”.                              

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