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Foto di gruppo per gli allievi del Master con il Comitato scientifico e alcuni docenti
Foto di gruppo per gli allievi del Master con il Comitato scientifico e alcuni docenti
mercoledì 03 luglio 2013

MASTER DELLA CUCINA ITALIANA, SI CHIUDE LA PRIMA EDIZIONE

Lunedì scorso la lezione di Massimiliano Alajmo con la cerimonia di consegna degli attestati agli allievi. Tutto pronto per l'edizione 2014

Con un coinvolgente richiamo alle emozioni dell’infanzia e alla sensorialità si è tenuta la lectio magistralis  di Massimiliano Alajmo, chef 3 stelle Michelin, che ha chiuso ufficialmente la prima edizione del Master della Cucina Italiana, il percorso formativo d’eccellenza organizzato da Esac-Confcommercio Vicenza.
Davanti ad una platea formata da alcuni docenti, giornalisti, chef, pasticcieri, aziende dell’agroalimentare, ristoratori ma soprattutto dagli allievi che hanno frequentato il corso tenutosi al Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), Max Alajmo ha voluto riassumere la trama sulla quale, in 5 intensi mesi tra lezioni in aula e in cucina, ha preso forma l’essenza di un percorso di studi eccezionale, come lo è stato appunto il Master.          
E lo ha fatto facendo rivivere al pubblico presente in sala i ricordi di bambino, spruzzando nell’aria un olio essenziale studiato per l’occasione, distribuendo a tutti un piccolo biberon con latte di mandorla di Noto aromatizzato con vaniglia, bergamotto e rosa damascata, intinto nella liquirizia, ed una soffice brioche all’olio d’oliva. Un “gioco dei sensi”, per evocare il sesto senso, quello dei ricordi e dell’infanzia, quello che regala familiarità, benessere, e quelle stesse note che  Massimiliano Alajmo ricerca e compone in ogni suo piatto.
Da qui lo chef è partito per spiegare il proprio percorso di ricerca in cucina. Un  viaggio iniziato dagli ingredienti “parola che significa passare attraverso, immergersi nella possibilità di conoscere e capire il mondo” ha spiegato Alajmo. Per toccare, appunto, la sensorialità,  “capendo come dai cinque sensi si giunge al sesto senso, a quella emozione magica, che riaffiora soprattutto attraverso  l’olfatto, “in assoluto il senso più intimo e meno razionale”. Per approdare, infine, a “Madre in Italy”, titolo della sua lezione di ieri al Master, al fatto cioè che i piatti di maggiore successo sono, indubbiamente, quelli che, facendoci fare un viaggio nella memoria, ci riportano alle sensazioni che rassicurano, come in un abbraccio che accomuna tutti nel profondo. Perché - e questo è il messaggio finale che Alajmo ha voluto dare agli allievi del Master - “in cucina il tecnicismo è inutile, se non ha la forza di esprimere quello che c’è nell’intimo di ogni persona”.
Temi, questi, approfonditi nel successivo dibattito moderato da Antonio Di Lorenzo, caporedattore de Il Giornale di Vicenza, a cui hanno partecipato, in primis l’endocrinologo ed esperto di salute e nutrizione Mauro Defendente Febbrari e Raffaele Alajmo, CEO di Alajmo Spa, che con Sergio Rebecca, presidente di Esac Spa (e di Confcommercio Vicenza) compongono il Comitato scientifico del Master della Cucina Italiana.
Con la consegna degli attestati di partecipazione al corso, idealmente il testimone è stato posto nelle mani dei nove allievi del Master,  che dovranno ora mettere a frutto le 800 ore  di lezione che hanno spaziato tra materie teoriche (arte ed estetica, comunicazione, agraria, storia della cucina italiana, sommellerie e molto altro ancora), sessioni di pratica in pasticceria (con nomi quali Assenza, Biasetto, Fusto e Marinato) e soprattutto in cucina, dove gli allievi hanno potuto contare sull’apporto formativo di alcuni degli chef Cavalieri della Cucina Italiana: Gennaro Esposito, Moreno Cedroni, Giancarlo Perbellini, Mauro Uliassi, Chicco Cerea, Giovanni Santini, Davide Scabin, Massimiliano Alajmo, Andrea Berton, Ciccio Sultano e Antonino Cannavacciuolo.
Ora gli allievi si apprestano ad affrontare quattro mesi di esperienza pratica in alcuni dei più prestigiosi ristoranti italiani. E nel frattempo si è rimessa in moto la macchina organizzativa della seconda edizione del Master: partenza il 3 febbraio 2014 al centro Formazione Esac di Creazzo (VI), con le iscrizioni aperte già da alcuni giorni. Info. www.mastercucinaitaliana.it; www.facebook.com/mastercucinaitaliana.

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