CONFCOMMERCIO online
martedì 06 agosto 2013

ASSEMBLEA FIT-CONFCOMMERCIO SUGLI AGGI DEI BIGLIETTI AIM

Mercoledì 7 agosto alle 20.30, nella sede provinciale Confcommercio, operatori chiamati a racolta dal presidente provinciale Giuliari

La situazione di stallo venutasi a creare dopo il “faccia a faccia” del 29 luglio tra Fit-Confcommercio e Aim Mobilità sugli aggi di vendita dei biglietti, sarà al centro di un’assemblea organizzata dalla Federazione provinciale e aperta a tutti i rivenditori dei titoli di viaggio. L’appuntamento è fissato mercoledì 7 agosto alle 20.30 e saranno Davide Giuliari, presidente della Fit di Vicenza ed il vice Alberto Gaspari ad incontrare gli operatori, illustrando i motivi che hanno portato al “braccio di ferro” con l’azienda di mobilità cittadina.
“Ci aspettavamo un ripensamento sulla questione aggi – spiega Davide Giuliari,  presidente di Fit-Confcommercio Vicenza -, anche a fronte della nostra disponibilità concreta a razionalizzare l’approvvigionamento dei ticket. Invece Aim ci ha semplicemente concesso un congelamento di sei mesi delle attuali condizioni economiche prima di far entrare ufficialmente in vigore un taglio degli aggi dall’attuale 3,5% di media a meno dell’1%. E’ chiaro – continua Giuliari – che questa proposta è irricevibile oggi e lo sarà anche tra sei mesi: non vediamo, dunque, al momento da parte di Aim Mobilità, alcuna reale volontà di confronto con chi garantisce un servizio importante nella distribuzione dei biglietti”.
Da qui, dunque, la decisione di indire l’assemblea del 7 agosto, con l’invito a tutti gli operatori di partecipare: “Le nuove condizioni proposte da Aim sono già state illustrate in più occasioni ai nostri associati – spiega il presidente Giuliari -, ma vogliamo approfondire ancor più tutti i punti del contratto così da consentire ad ogni rivenditore di poter liberamente scegliere se continuare o meno in questo servizio. Ci rendiamo conto che se vengono a mancare i punti vendita si creano disagi ai cittadini – prosegue Giuliari -, ma penso che gli stessi utenti capiscano che con 10 euro al mese, vale a dire il corrispettivo medio garantito dalle nuove condizioni Aim ad un rivenditore, non si può garantire un servizio degno di questo nome”. Anche perché, proprio per venire incontro alle esigenze di abbattere i costi prospettato da Aim, Fit-Confcommercio aveva già avanzato alcune proposte concrete, come ad esempio la prenotazione on line dei titoli di viaggio da parte del rivenditore, il ritiro una volta al mese e di un quantitativo minimo di ticket, il deposito cauzionale a garanzia del pagamento, il ritiro allo sportello AIM previo bonifico bancario del relativo importo.
“Già così Aim può recuperare risorse - conclude il presidente Giuliari -  non vedo perché si sia invece scelta la strada del taglio dei compensi che mina alla base l’intero sistema distributivo dei biglietti. Il nostro auspicio, ovviamente, è che l’azienda ci ripensi: noi siamo pronti al confronto con lo stesso spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto i nostri rapporti con Aim”.

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