CONFCOMMERCIO online
mercoledì 25 settembre 2013

860MILA EURO DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO AD ALBERGHI E RISTORANTI DI MONTAGNA

Il 60% dei fondi dell'ultimo bando Gal Montagna Vicentina va agli operatori turistici, in maggioranza situati nel territorio dell'Altopiano

Ben 860.630 euro di contributi a fondo perduto per le aziende turistiche della montagna vicentina, molti dei quali aggiudicati ad imprese dell’Altopiano di Asiago. Un’importante iniezione di liquidità per il comparto, che in un momento economico certo non facile riceve il sostegno dei fondi europei attivati grazie al Gal Montagna Vicentina. “E’ un ottimo risultato per le nostre aziende – spiega Enzo Benetti, segretario del mandamento Confcommercio di Asiago, nonché consigliere di amministrazione del Gruppo di Azione Locale –: del milione e 400 mila euro messi a disposizione dai fondi europei, infatti, più del 60 per cento saranno destinati ad operatori della ricettività turistica e della  ristorazione, che potranno così effettuare investimenti strategici per lo sviluppo delle loro attività, contando su un consistente contributi pubblico”.
L’obiettivo del Bando, in effetti, è quello di finanziare progetti utili alla crescita del sistema economico del territorio montano, ed in particolare del comparto turistico, nei 44 Comuni di competenza del Gal Montagna Vicentina, tra i quali quelli dell’Altopiano di Asiago. Il bando prevede contributi a fondo perduto, a copertura degli investimenti, compresi tra il 25 e il 70%. Denaro che servirà per l’acquisto e l’installazione di impianti generali (idrico e sanitario, termico, elettrico, ecc.), opere edili e sistemazione delle aree esterne, acquisto di attrezzature specialistiche, macchinari e altri beni durevoli funzionali allo svolgimento di servizi e attività d’impresa. Ancora, investimenti immateriali: dalle consulenze tecniche, brevetti e licenza d’uso alle spese di gestione per l’avvio dell’attività, come affitti, noleggi, utenze, spese notarili e oneri amministrativi.
“Sono 25 le imprese, su 45 domande presentate, che potranno ottenere i fondi. Ben 16 di queste appartengono al settore turistico-ricettivo e della ristorazione – sottolinea con soddisfazione il segretario mandamentale della Confcommercio – e questo è certamente un segnale che, grazie anche all’intervento dell’Associazione, le nostre aziende sono riuscite a cogliere al meglio questa opportunità”. Non manca, però, una nota di rammarico nelle parole di Enzo Benetti: “Non abbiamo potuto inserire nel bando un meccanismo che consenta lo scorrimento della graduatoria anche oltre il venticinquesimo posto. Così– spiega Benetti -, se un’impresa vincitrice, per qualsiasi motivo, decide di non effettuare più l’investimento oggetto della sua domanda o di farlo il misura minore al preventivato, il contributo stanziato non può essere utilizzato da nessun altro e va perso. Un  vero controsenso in momenti nei quali ogni euro di aiuti alle imprese è  ossigeno per la nostra economia. Un limite che va rimosso per il futuro, così da mettere chi amministra questi fondi europei nelle condizioni di utilizzarli tutti, anziché dover rispedire parte delle risorse a Bruxelles”. Per questo, al di là della soddisfazione dei fondi arrivati alla montagna vicentina, Confcommercio sta già lavorando per fare in modo che le risorse destinate al prossimo bando possano essere tutte completamente utilizzate.

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