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Carlo Sangalli, presidente nazionale Confcommercio
Carlo Sangalli, presidente nazionale Confcommercio
giovedì 17 ottobre 2013

SANGALLI SULLA LEGGE DI STABILITA': "FORTE DELUSIONE RISPETTO ALLE ATTESE"

Per il presidente nazionale di Confcommercio il disegno di legge "non rappresenta la svolta che chiedevamo urgentemente". Le misure in sintesi

fonte: Confcommercio nazionale

Non è una bocciatura ma una "forte delusione" rispetto alle "grandi attese". Questo il commento sulla legge di stabilità da parte del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a margine della presentazione della ricerca Censis-Confcommercio sulla fiducia delle famiglie. "Ridurre il tasso della pressione fiscale dal 44,3% al 43,3% in tre anni è poca cosa - ha proseguito - con questa legge di stabilità non c'è ancora stata la svolta che chiedevamo urgentemente con un taglio della spesa pubblica. Speriamo che il Parlamento ne tenga conto".

E' critica, Confcommercio nazionale,  anche sull'istituzione della nuovo tributo denominato Trise nell'ambito della Legge di Stabilità. "All'interno della Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali - si legge in una nota dell'associazione - , la componente TARI, che troverà peraltro applicazione solo per un periodo transitorio in attesa della definizione di una tariffa di misurazione puntuale dei rifiuti, denominata TARIP, riflette quasi pedissequamente la precedente formulazione della TARES, in quanto ripropone tariffe determinate sulla base di coefficienti di produzione potenziali e non sui reali quantitativi di rifiuti prodotti mantenendo, pertanto, tutte le criticità e i limiti che i precedenti regimi di prelievo hanno mostrato e che più volte Confcommercio ha denunciato". Infatti, nei Comuni dove è stato operato il passaggio dalla TARSU alla TARES, si è assistito ad aumenti tariffari anche del 200%, generati non tanto da un incremento della quantità dei rifiuti prodotti ma, più semplicemente, da una non adeguata determinazione dei coefficienti potenziali di produzione. Manca, quindi, ancora una volta, la volontà di instaurare un legame diretto tra produzione di rifiuto e spesa, secondo il principio comunitario "chi inquina paga". 

Ma cosa prevede in particolare, il disegno di legge approvato dal Governo che ora deve comunque passare la fase di approvazione alle Camere? Eccone una estrema sintesi, tracciata da Confcommercio Nazionale, degli argomenti di interesse per le imprese e i lavoratori.

LA SINTESI DELLE MISURE


IRPEF LAVORATORI: Diminuisce l'imposta per i redditi fino a 55.000 euro. Per esempio, i lavoratori che percepiscono un reddito lordo annuo tra 15.001 e 20.000 euro registreranno un sollievo fiscale pari a un risparmio di 152 euro.

REDDITI ALTI: Viene prorogato per il triennio 2014-2016 il contributo di solidarieta' del 3% sui redditi superiori a 300.000 euro.

CIG: Vengono stanziali ulteriori 600 mln per rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga. Per il 2014 saranno disponibili risorse complessive per un totale di 2 miliardi di euro.

MISURE CONTRO LA POVERTA': Viene incrementato di 250 mln, per il 2014, il Fondo per la carta acquisti. E' rifinanziato con 250 mln per il 2014 il Fondo per la non autosufficienza. Al Fondo per le politiche sociali vengono assegnati 300 mln per il 2014.

ESODATI: Saranno altri 6.000 i lavoratori che saranno ammessi al pensionamento con le vecchie regole.

5 PER MILLE: Per il 2014 vengono stanziati 400 mln.


IMPRESE: I costi delle imprese che scelgono il lavoro stabile vengono allegeriti per un totale di 1,2 miliardi di euro per il 2014. Tre gli interventi previsti: deduzione dall'Irap del costo del personale per i nuovi assunti a tempo indeterminato, per un massimo di 15.000 euro all'anno, per ciascun nuovo assunto; riduzione dei contributi Inail per 1 mld; restituzione del contributo addizionale Aspi 1,4% nel caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

ACE (AIUTO CRESCITA ECONOMICA): Viene incrementato l'incentivo alla patrimonializzazione delle imprese. La deduzione dal reddito complessivo di importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio passa dal 3% di oggi al 4% nel 2014, al 4,5% nel 2015 e al 4,75% nel 2016.

FONDO PMI: Vengono stanziati 1,8 mld per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, che consentira' di attivare nuove risorse per circa 27 miliardi di euro nel triennio.

IVA: Stop all'aumento Iva per asili, ospizi e Residenze Sanitarie Assistenziali, assistenza domiciliare, comunita' per minori, centri per disabili ecc. gestiti dalle cooperative sociali. L'imposta resta quindi al 4%, invece di salire al 10%; il costo dell'operazione e' di 130 mln.

CONTRATTI SVILUPPO: Arrivano 300 mln complessivi, per il triennio 2014-2016, per i contratti di sviluppo, finanziamenti agevolati per investimenti volti al rafforzamento della struttura produttiva del nostro Paese, soprattutto al Sud. Inoltre la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile e' incrementata di 50 mln per finanziamenti agevolati per progetti di ricerca e sviluppo di piccola e media dimensione, nei settori tecnologici individuati nel programma
quadro comunitario Orizzonte 2020.


RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: Le detrazioni saranno pari rispettivamente al 50% per le ristrutturazioni edilizie e al 65% per gli interventi di risparmio energetico per il 2014. Nel 2015-2016 le agevolazioni scenderanno al 40% e al 50%.

SERVICE TAX: Il riordino della tassazione locale, nel complesso, consentira' un alleggerimento del carico tributario sugli immobili pari ad 1 mld. La nuova Service Tax avra' due gambe: La tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti (Tari), e' calcolata in base ai metri quadrati o alla quantita' di rifiuti e la versa chi occupa l'immobile; mentre la tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni (Tasi), e' calcolata sul valore catastale ed e' pagata dai proprietari. Nel caso di immobili affittati il conduttore partecipa per una piccola quota, tra il 10 e il 30%. Sulla prima casa, al posto di Imu e Tares si versera' la tassa sui servizi municipali. Per la parte riferita ai servizi indivisibili, per il 2014 l'aliquota massima e' fissata al 2,5 per mille.

FONDI UE 2014-2020: Si stanziano 24 mld di quota di compartecipazione nazionale (che si aggiungono ai quasi 30 mld di fondi strutturali Ue).


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