CONFCOMMERCIO online
Ernesto Boschiero, direttore Confcommercio Vicenza
Ernesto Boschiero, direttore Confcommercio Vicenza

CONFCOMMERCIO VICENZA AL COMUNE: STOP AL “MERCATINO DA FORTE DEI MARMI

Il direttore Boschiero: “Questo evento è inopportuno e deleterio per i negozi della città, già alle prese con una forte crisi economica”

Ci manca anche l’arrivo, in centro a Vicenza, delle bancarelle del “Mercatino da Forte dei Marmi”! E’ la frase che in questi giorni sta passando di bocca in bocca tra i negozianti della città, in particolare del settore abbigliamento. Sì perché l’annunciata trasferta vicentina di questo evento, previsto l’1 e 2 novembre in viale Roma, sta facendo serpeggiare non pochi malumori tra i commercianti del centro.
“Al Comune chiediamo uno stop all’autorizzazione del “Mercatino da Forte dei Marmi” – dice Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza –. In un momento di crisi dei consumi come l’attuale, che colpisce in particolare il settore abbigliamento, concedere ampi spazi ad attività fortemente concorrenziali, per la gamma merceologica proposta, con i negozi e gli operatori ambulanti che lavorano in centro storico è non solo inopportuno, ma quanto mai deleterio”.
Per dire che già oggi la “torta” degli acquisti si è ridotta di molto in città e non c’è davvero spazio per dividerla anche con iniziative estemporanee come questa, che vanno a drenare i già ridotti incassi delle attività esistenti. Chiaro, infatti, che gli ambulanti “da Forte” si limiterebbero a pagare al Comune le tasse per l’occupazione del suolo e qualche “spicciolo” per la pulizia dell’area. Poca cosa se confrontata con i problemi che andrebbero a creare ai negozi del centro storico e agli altri mercati a causa della probabile diminuzione degli incassi in due giorni importanti come un venerdì di festa e un sabato. E il Comune dovrebbe allora chiedersi: a che pro?
“All’Amministrazione Comunale ricordo – rincara il direttore Boschiero – che i negozi della città sono un patrimonio che va preservato per tenere vive le nostre vie e le nostre piazze e per  garantire ai cittadini un fondamentale servizio di vicinato. Ricordo, inoltre, le difficoltà che quotidianamente vivono gli imprenditori con attività in centro storico: il problema della sicurezza, la necessità di garantire stabilità occupazionale ai dipendenti, le bollette da pagare e, non ultima, una pressione fiscale oramai insostenibile anche a livello locale, dove svettano Imu e Tares. Insomma, non c’è nessuna ragione plausibile a favore dell’autorizzazione di questo mercato che nulla porta al territorio; anzi, che sottrae risorse agli operatori vicentini senza restituire alcunché a Vicenza”.
Più che un invito, dunque, è una richiesta ben motivata quella proveniente da Confcommercio Vicenza: stop all’autorizzazione di questo mercato e di tutte quelle iniziative analoghe che si configurano come un semplice “mordi e fuggi” commerciale, senza rappresentare un autentico valore aggiunto, in termini ad esempio di appeal turistico, per la città. “Prima di concedere qualsiasi autorizzazione – conclude il direttore Boschiero - vanno infatti valutate con attenzione, tra tutte le iniziative che vengono proposte all’Amministrazione, quelle che effettivamente costituiscono un polo di attrazione per il centro storico e che non si rivelano, invece, un boomerang per la città, perché mere operazioni di speculazione commerciale”

Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Invia questa pagina ad un amico
BANDO
BANDO
NEWS IMPRESENEWS IMPRESE
Vedi tutte >
CERCHI UN RISTORANTE?

Bar - Pizzerie - Locali da ballo

CERCHI UN HOTEL?