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DETTAGLIANTI ABBIGLIAMENTO FIDUCIOSI PER I SALDI
DETTAGLIANTI ABBIGLIAMENTO FIDUCIOSI PER I SALDI
venerdì 27 dicembre 2013

DETTAGLIANTI ABBIGLIAMENTO FIDUCIOSI PER I SALDI

Matteo Garzaro, presidente di Federmoda Vicenza:"Sarebbe un bel segnale se la gente tornasse a fare la fila nei negozi e non più fuori dalle banche per pagare le tasse!"

L’andamento delle vendite nel settore moda e calzature per questo Natale non è stato il migliore tra quelli degli ultimi anni. Anzi, l’Associazione provinciale dettaglianti tessili e abbigliamento – Federmoda Confcommercio di Vicenza ha calcolato che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mediamente gli operatori hanno registrato un calo delle vendite dell’8%. Un dato prevedibile, visto che i Vicentini, come nel resto d’Italia, devono quotidianamente far quadrare i conti tra le difficoltà che derivano dal mondo del lavoro, dai pagamenti richiesti dal fisco e dall’incertezza che  aleggia sul futuro.
“Diciamo che non ci aspettavamo per Natale un boom di vendite –  spiega Matteo Garzaro, presidente dell’Associazione provinciale e vicepresidente regionale di Federmoda- Confcommercio -, ma un certo risveglio sì, visto che l’occasione delle Feste è ancora per molti un buon motivo per acquistare un capo di abbigliamento per sé o per le persone più care. In più la stagione invernale, arrivata con un certo ritardo, ha fatto spostare più avanti gli acquisti dei capi più pesanti”.
“Un ulteriore segno meno, nella media delle vendite del periodo, rispetto lo scorso anno – aggiunge Garzaro- è però la conferma delle grandi difficoltà che sta attraversando il settore, che risente negativamente del calo dei consumi e della diminuzione del potere di acquisto delle famiglie italiane. Ma va anche sottolineato che c’è disomogeneità nei dati provenienti dai vari negozi, poiché c’è chi ha venduto bene determinati articoli ottenendo buoni risultati e chi, invece, è in forte sofferenza, soprattutto tra i punti vendita più tradizionali”.
Gli articoli maggiormente richiesti per il “rito del regalo natalizio sono stati soprattutto l’abbigliamento intimo, i maglioni e gli accessori moda: sciarpe, guanti, berretti, ecc. I meno richiesti i capi spalla, come cappotti e giacche, dai prezzi più impegnativi. In questi casi, l’acquisto è spesso rimandato al periodo dei saldi, quando il loro prezzo risulterà decisamente minore e quindi più appetibile l’acquisto. Saldi che arriveranno solo qualche giorno dopo l’inizio dell’anno.
Le vendite invernali di fine stagione inizieranno, infatti, come stabilisce la legge regionale in materia, il primo giorno feriale antecedente l’Epifania, che per il 2014 è il 4 gennaio.
“Il cliente troverà nei negozi un buon assortimento di prodotti – spiega Matteo Garzaro – e sconti che partiranno “alti”, dal 30% al 50%. Proprio per l’andamento calmo delle vendite durante tutta la stagione, confidiamo sul fatto che i saldi  sfoderino in pieno l’appeal dello shopping a prezzi vantaggiosi e riportino la gente nei negozi.  Lo auspichiamo fortemente – sottolinea il presidente di Federmoda Vicenza - poiché il periodo delle vendite di fine stagione rappresenta ancora un momento importante nella vita di un negozio. Saranno, con molta probabilità vista la situazione, saldi dai budget ridotti, dove il cliente farà ancora più attenzione al rapporto qualità-prezzo, ma le occasioni vere non mancheranno. E sarebbe proprio un bel segnale – conclude Garzaro, con un pizzico di amara ironia – se la gente ritornasse a fare la fila all’ingresso dei negozi  per i saldi, e non più fuori dalle banche per pagare l’Irpef, l’Imu, la Tares, com’è successo il 16 dicembre scorso, o per dover far fronte continuamente a scadenze ed adempimenti!”          

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