CONFCOMMERCIO online
giovedì 02 gennaio 2014

DAL 4 GENNAIO AL VIA I SALDI INVERNALI

Secondo le previsioni dell'Ufficio studi di Confcommercio nazionale, ogni famiglia spenderà mediamente 340 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature e accessori

fonte: Confcommercio nazionale

Ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2014, spendera' 340 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore. E' quanto risulta dalle stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio. L'appuntamento con i saldi invernali e' fissato in quasi tutta l'Italia (Veneto compreso) per il 4 gennaio. "Tutta la stagione autunno-inverno ha reso ancora evidente una situazione grave per i consumi, stante la ormai cronica difficolta' in cui versano i due motori capaci di muoverli: un reddito disponibile reale tornato ai livelli di 27 anni fa ed un sentiment negativo che vede ben il 66% degli italiani sfiduciati. Penso pero' -afferma Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio- che prima o poi si dovra' assistere ad un'inversione di tendenza della spesa delle famiglie ed auspico che cio' possa coincidere proprio in occasione dell'avvio di questi saldi". "Questa aspettativa -continua Borghi- meno pessimistica, nasce anche dal fatto che i consumatori tornerebbero volentieri al negozio sotto casa, prediligendo il binomio qualita'-prezzo del dettaglio plurimarca di qualita'". "Insomma -prosegue il presidente di Federazione Moda Italia- dopo un lungo periodo cosi' austero, spero che, nonostante le preoccupazioni, la demoralizzazione e lo sconforto, gli italiani non rinuncino al tradizionale e straordinario rito dei saldi, sempre capace di attrarre anche numerosi turisti amanti del bello, del buon gusto e del fashion". "Spazio dunque alla soddisfazione dei desideri con la ricerca dell'affare. Abbigliamento, calzature ed accessori
saranno, infatti, -conclude Borghi- scontati mediamente del 40%".

 

Le regole base per un corretto acquisto

 
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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